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Sinodo, e la comunione ai divorziati

«I sacerdoti valutino caso per caso» Approvata la "relatio finalis"
Il Sinodo dei vescovi sulla famiglia si chiude con la votazione da parte dei padri sinodali dei 94 punti contenuti nella relazione finale. Passa anche il punto sulla comunione ai risposati. Resta il no ai matrimoni gay. Sono stati 51 gli interventi sul documento finale
di Redazione Online IL CORRIERE DELLA SERA

Sinodo, comunione ai divorziati

"Si deciderà caso per caso". Documento finale approvato a maggioranza due terzi
Sull'omosessualità arrivano solo le indicazioni per aiutare le famiglie cristiane che al loro interno abbiano una persona gay. Sarà comunque il Papa a trarre le conclusioni. E Francesco commenta: "Il dibattito ha spogliato i cuori chiusi che si nascondono dietro gli insegnamenti della Chiesa per giudicare con superficialità"
di ANDREA GUALTIERI la Repubblica 24 ottobre 2015

Sbagliato aver paura del mondo

 di ENZO BIANCHI

La Stampa, 25 ottobre 2015

Con questo sinodo papa Francesco ha saputo chiedere e iniziare a imprimere alla chiesa cattolica un volto sinodale, una modalità di essere comunità dei discepoli del Signore che si è rivelata capace di creare concordia e unità. Questo dato è ancor più importante rispetto alle stesse conclusioni sul tema della "famiglia oggi" cui i vescovi sono giunti con un consenso di ampiezza forse da molti inattesa.
Dobbiamo riconoscere l'esattezza dell'immagine usata da Francesco nel discorso per i cinquant'anni dell'istituzione del sinodo dei vescovi: la piramide ecclesiale va capovolta perché in alto sta la base, il popolo di Dio, e sotto sta il vertice, papa e vescovi, servitori della comunione...

Complotto diabolico per colpire il Papa

Dal monsignore gay alla lettera dei cardinali: "Complotto diabolico per colpire il Papa"
Gli uomini di Bergoglio allarmati per l'escalation di scandali e fughe di notizie: "Qui c'è l'ombra di una nuova Vatileaks"
di MARCO ANSALDO La Repubblica 22 ottobre 2015

 

 

 

CITTÀ DEL VATICANO - L'ombra di una nuova, maldestra Vatileaks? Oppure quello che dentro i Sacri Palazzi chiamano "fumo di Satana"? Forse, sull'ennesimo caso che da ieri mattina scuote la Santa Sede, ha ragione monsignor Gianfranco Girotti. Azzarda colui che come reggente della Penitenzieria Apostolica ha rappresentato la massima autorità morale della Chiesa: se dietro le voci sulla salute di Francesco ci fosse una "manipolazione per indebolire l'operato del Papa, sarebbe un'azione diabolica". E aggiunge: "Dall'outing di monsignor Charamsa, agli scandali sessuali dei carmelitani, fino alle voci sulla salute del Pontefice, abbiamo assistito a episodi inquietanti"...

Gli avvoltoi


«Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi» (Luca 17,37). Il detto si ritrova anche in Matteo 24,28, e in entrambi i Vangeli la frase è del tutto fuori contesto, appare come una specie di masso erratico piovuto dall'alto, completamente a prescindere da ciò che viene prima e ciò che viene dopo. Non è nota l'occasione concreta che spinse Gesù a pronunciare quelle parole, tuttavia esse nella loro forza icastica non fanno che fotografare un'esperienza concreta della vita naturale, a quei tempi sotto gli occhi di tutti. Anche ai nostri giorni però, mutate le forme, non manca la presenza degli avvoltoi. Soprattutto se a essere in gioco è il corpo del Papa. E ancora di più se si tratta del corpo di "questo" Papa ...
Vito Mancuso, la Repubblica 22 ottobre 2015

La misericordia viene prima della giustizia

  di ENZO BIANCHI

La Stampa, 18 ottobre 2015

Il sinodo si sta davvero mostrando come un cammino fatto insieme, un processo creativo che fa crescere la convergenza su alcuni temi cruciali per la vita dei cristiani e per la presenza della chiesa nella compagnia degli uomini.
Dall'ascolto degli interventi in assemblea e dalla ricerca dei circum minores emerge innanzitutto un'immagine di chiesa universale, a dimensione del pianeta, una chiesa che, come quella della Pentecoste a Gerusalemme parla le diverse lingue degli uomini e, in queste lingue diverse, cerca di innestare il vangelo di Gesù Cristo...

Sul Sinodo inutili pressioni

 - Sole24Ore 22-10-2015 di Gianfranco Brunelli

All'inizio, durante e, ora, alla fine. Il Sinodo dei vescovi che si va chiudendo è stato oggetto di formidabili e inedite pressioni mediatiche. Non era mai accaduto in questi termini. Le pressioni sul sinodo sono naturalmente pressioni sul papa.
Proprio per l' importanza di questo sinodo, che va oltre il suo stesso tema e riguarda la figura e la forma della Chiesa nei prossimi tempi.
Il metodo sinodale (o conciliare) è la prima riforma della chiesa attuata da papa Francesco. Alcune pressioni sono state generate dall' interno, da parte di ambienti curiali ostili al papa, altre occasionate dall' esterne. Prima il caso Charamsa (il monsignore polacco che ha reso nota la propria condizione di convivenza omosessuale in atto da tempo) alla vigilia del sinodo, secondo i tempi studiati dal suo editore; poi la lettera critica nei confronti della riforma dei lavori sinodali, rivolta al papa da oltre una decina di padri sinodali, alcuni dei quali poi si sono dissociati; infine la clamorosa e a quanto pare falsa notizia di un tumore al cervello che avrebbe colpito il papa. Quest' ultima notizia è davvero di enorme impatto e lascerà traccia di sé...

Il cardinale Kasper...

Il cardinale Kasper: "Lo vedo tutti i giorni e sta benissimo, basta con i tentativi di bloccare il Sinodo"
Il teologo delle aperture sulla famiglia: "Non ci faremo condizionare da nessuno. Chi avanza dubbi sulla sua salute lo fa di certo per altri motivi"
di ORAZIO LA ROCCA la Repubblica 22 ottobre 2015

CITTÀ DEL VATICANO. "Il Papa malato di cancro? È solo un maldestro tentativo di condizionare i lavori del Sinodo. Come è successo nei giorni scorsi con la pubblicazione di una lettera privata inviata al Papa da 13 cardinali, ma sulla quale sono emersi tanti dubbi. Ora si lancia l'allarme per la salute di papa Francesco. Ma il Santo Padre, e i padri sinodali, non si faranno condizionare da nessuno"...

L'arcivescovo Fernandez

L'arcivescovo Fernandez: "Questa è la strategia dell'Apocalisse, per fermare il Papa provano a screditarlo"
Il presule argentino più vicino a Bergoglio: "Vogliono farlo apparire debole"
di PAOLO RODARI la Repubblica 22 ottobre 2015

 


CITTÀ DEL VATICANO. Non ama i giri di parole, monsignor Victor Manuel Fernandez, ospite a Santa Marta per partecipare in questi giorni al Sinodo dei vescovi sulla famiglia. E forse è anche per questo che ha un rapporto di amicizia speciale col Papa: rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina, è una delle prime nomine di Jorge Mario Bergoglio che lo ha elevato due mesi dopo l'elezione al soglio di Pietro alla dignità di arcivescovo. Nel 2007, alla conferenza dei vescovi latino americani ad Aparecida, fu Fernández ad aiutarlo a stendere quel documento finale che sancì l'idea di Chiesa propria del futuro Papa...

 

La misericordia di Bergoglio crea scandalo nella Chiesa

  di Enzo Bianchi

La Repubblica, 14 ottobre 2015

Il termine "apocalisse" non indica, come molti intendono, qualcosa di catastrofico, bensì un "alzare il velo", una ri-velazione, l'emergere di una realtà inaspettata o nascosta. Per questo ciò che sta avvenendo non solo in questi giorni sinodali ma dall'inizio del pontificato di Francesco è un'apocalisse che fa conoscere situazioni che paiono impossibili e svela la verità delle coscienze e dei cuori, sovente nascosta dietro adulazioni, ipocrisie di linguaggio e di comportamento. Che cos'è in gioco in questo confronto sinodale che a volte appare un'aspra battaglia? Non ciò che la chiesa crede in obbedienza al vangelo...

Tutti i nemici del Papa

 di PAOLO RODARI

La Repubblica, 14 ottobre 2015
Non solo i cardinali della lettera che scuote il Sinodo, definita da padre Lombardi un "atto di disturbo", ma anche gruppi economici e di potere che vogliono sovvertire la rivoluzione di Francesco
CITTÀ DEL VATICANO - Lo chiamano "Papa argentino " per screditarlo. Per rimarcare la distanza, culturale e ideologica, fra loro e lui. Sono cardinali di curia e vescovi, certo, che tuttavia hanno dietro di loro anche gruppi di potere e di pressione precisi, consorterie fin dal 13 marzo del 2013 in-sofferenti verso il magistero sociale del Pontefice...

LA RICCHEZZA DI UNA CHIESA A PIÙ VOCI

di ENZO BIANCHI

La Stampa, 11 ottobre 2015

Il sinodo è ormai evento ecclesiale da una settimana: già si sono ascoltate voci singole dei padri sinodali, hanno avuto inizio i confronti, i dialoghi più serrati nei diversi gruppi linguistici che vedono la presenza di vescovi accomunati dalla lingua di scambio ma a volte di estrazione, formazione ed esperienze pastorali molto diverse tra loro. È possibile, per esempio, che in gruppo linguistico italiano confluiscano vescovi dell'est Europa, di giovani chiese minoritarie di altri continenti o membri della curia romana... Degli interventi si sa poco perché, volendo garantire a ogni padre piena libertà di espressione, si è preferito non pubblicarli sull'Osservatore romano, come avvenuto in occasione di altri sinodi. Questa misura sapiente non va contro la trasparenza, permette invece che ciascuno faccia sentire la propria voce con parresia senza essere subito catalogato dai mass media come appartenente a uno "schieramento" piuttosto che a un altro, con conseguente pre-giudizio sull'opinione espressa...