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Papa Francesco, a Cuba

Papa Francesco, a Cuba storico incontro con il patriarca di Mosca
L'annuncio della Santa Sede: Bergoglio e Kirill si vedranno il 12 febbraio e firmeranno una dichiarazione congiunta
di ANDREA GUALTIERI - La Repubblica, 05 febbraio 2016

Un altro muro cade. Papa Francesco e il patriarca della Chiesa ortodossa di Mosca si incontreranno, si stringeranno la mano e firmeranno una dichiarazione comune. L'annuncio è stato dato dal direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, che ha convocato un briefing per dare quella che ha introdotto come "una buona notizia"...

Io, prete cattolico, contro la piazza del Family day

di don Paolo Farinella


Ora che le piazze sono soddisfatte e anche etichettate, laiche e cattoliche, con pressione muscolare e avvertimenti elettorali, tutti vissero felici e contenti nella convinzione esclusiva di avere ragione sugli avversari o meglio nemici. Finalmente la famigerata Cirinnà, che è anche Cirinnò, verrà approvata e sarà una delle peggiori leggi della Repubblica perché snaturata a livello di elastico che misura la distanza tra le due piazze e anche l'equidistanza dei politicanti del voto di scambio che non si fanno scrupolo di manifestare contro se stessi in nome di «alti valori superiori», tradotti in una decina di posti in più nel governo. Renzi paga in posti, inversamente proporzionali al valore intrinseco della congrega di Al Fano e della congregazione di Scelta Civica. Quando si dice l'etica!

Giubileo, ostensione spoglie San Pio e San Leopoldo

Giubileo, ostensione spoglie San Pio e San Leopoldo: attese a Roma oltre 60mila persone
I corpi arriveranno il 4 febbraio sera nella chiesa di San Salvatore in Lauro. Il 6 saranno a San Pietro per la venerazione dei fedeli


La Repubblica , 01 febbraio 2016

 


Il Santo mentre benedice dei fedeli Fervono i preparativi per l'ostensione dei corpi di San Pio da Pietrelcina e San Leopoldo Mandic a Roma dal 3 febbraio, evento speciale che inaugura la stagione dei pellegrinaggi del Giubileo della Misericordia con i due santi confessori, voluti da Papa Francesco in Vaticano per mostrarli come esempio ai Missionari della Misericordia, i sacerdoti che, in questo Anno Santo, porteranno il sacramento della penitenza ovunque. Il 3 febbraio la chiesa dell'accoglienza sarà quella di San Lorenzo al Verano, poi nei giorni 4 e 5 i due santi sosteranno nella chiesa di San Salvatore in Lauro, in via dei Coronari, e, nel pomeriggio del 5, entreranno con una grande processione nella Basilica di San Pietro...

Banglanews 715 - 3 febbraio 2016

Missione
»» Hermanita Irene sull'Altipiano
Chiesa
»» É necessario evitare la «elefantiasi» della Curia romana di Iacopo Scaramuzzi
»» Visita alla Sinagoga di Roma, Skorka: "Ecco il passo del Papa" di Andrea Tornielli
»» Card. Montenegro apre la Porta Santa a Lampedusa...

FAMILY DAY

LA CRONACA DELLA GIORNATA
Il leader Gandolfini avverte i politici: "Un giorno delle vostre azioni dovrete rendere conto. Qui ci sono elettori di tutti i partiti: guardate chi ci aiuta e chi ci oscura". Il ministro lo incontra al Viminale. In piazza più Ncd che Fi. Meloni: "Ho scoperto di essere incinta, legge contro i bambini". Il Pd: "Ascoltiamo, ma non torniamo indietro"
di F. Q. | 30 gennaio 2016

L'APPELLO DI 193 CAPI SCOUT

«Sì alla Cirinnà, diritti per tutti»
La lettera aperta, indirizzata ai vertici Agesci, chiede apertura sui temi dell'omosessualità: «Interroghiamoci su cosa sia una famiglia, incontriamo i genitori arcobaleno, confrontiamoci con le associazioni dei cattolici omosessuali»
di Elena Tebano - CORRIERE DELLA SERA 31 gennaio 2016

Family Day, i neocatecumenali di Arguello in prima fila

Pietro Di Michele Porpora

Mentre in Parlamento si discute (e ci si divide) sul ddl Cirinnà, ecco chi si sta organizzando una nuova manifestazione di piazza contro le unioni gay e la stepchild adoption
Se non ci fossero stati loro, il Family Day del 20 giugno 2015 sarebbe stato un flop colossale. Se Francisco (detto Kiko) Argüello nel maggio scorso non avesse schioccato le dita e al suo ordine non si fossero mobilitate centinaia di migliaia di persone, allora in piazza San Giovanni a Roma a manifestare contro le unioni gay sotto la pioggia, e con tanto di carrozzine al seguito sarebbero, stati in ben pochi. "Loro" sono gli appartenenti al Cammino Neocatecumenale, il movimento ecclesiale più prolifico in termini di adesioni (e vocazioni) tra quelli sorti in seno alla Chiesa cattolica sull'onda del Concilio Vaticano II, ma che ha creato più di un grattacapo ai piani alti di Oltretevere e in tante diocesi sparse per i continenti...

Unioni civili, l'assenza dei laici

di EZIO MAURO La Repubblica, 28 gennaio 2016


Un tweet di incoraggiamento, come si fa con gli ultimi della classe, martedì il segretario generale del Consiglio d'Europa ha sollecitato l'Italia a compiere l'ultimo metro in Parlamento, garantendo il riconoscimento di legge a coppie dello stesso sesso "come stabilito dalla sentenza della Corte Europea dei diritti umani e come accade nella maggioranza degli Stati membri". Siamo dunque osservati speciali, fuorilegge e fuori anche dall'Europa dei diritti, che vede ben 13 Paesi garantire la possibilità di contrarre matrimonio tra coniugi omosessuali, così come lo garantiscono Argentina, Uruguay, Brasile, Stati Uniti, Sudafrica. È questa la partita che si doveva aprire oggi al Senato e che invece è stata rinviata a dopo il Family day, sfrondata di ogni sovraccarico ideologico. La presa d'atto di una realtà di fatto che esiste da anni nella nostra società...

Papa Francesco sulla famiglia

Papa Francesco sulla famiglia non ha fatto nessun passo indietro
Bergoglio ha chiesto di non confondere unioni civili e matrimonio, ma nello stesso giorno ha parlato di amore misericordioso per quanti vivono situazioni diverse dalle nozze, per scelta o per circostanze della vita. Sullo scontro di piazza, tra organizzatori del Family Day e associazioni laiche, non interviene. E all'episcopato italiano già da tempo ha ricordato che non deve occuparsi di politica
di EUGENIO SCALFARI La Repubblica 24 gennaio 2016

 

 

 


 

Unioni di Fatto, unioni civili...

Tanti cattolici sono d'accordo con il ddl Cirinnà. Il Family Day di sabato prossimo è in contraddizione con la Chiesa in uscita di cui parla papa Francesco


Nel documento allegato Noi Siamo Chiesa espone i suoi punti di vista sulle questioni al centro dello scontro che inizia domani al Senato. Nel turbinio mediatico di questi giorni appare, in modo del tutto fuorviante, che tutti i cattolici, dentro o fuori il Parlamento, siano contro, o del tutto o in parte, alla proposta di legge in discussione. Non è così. Anche se ha poca immagine, una vasta area di opinione concorda con essa, particolarmente quella che si ispira, con particolare convinzione, al messaggio e allo spirito del Concilio Ecumenico Vaticano II.

La normativa sulle coppie di fatto si propone di regolamentare (in ritardo) una realtà sociale ormai presente in tutto il paese e in ogni stato sociale.

Le unioni civili, come regolamentate nella prima parte del ddl, sono differenti dal matrimonio e la step child adoption vuole regolarizzare correttamente, nell'interesse dei minori che vi siano coinvolti, rapporti affettivi consolidati (qualora naturalmente essi siano ben accertati secondo le norme e le prassi della legge sulle adozioni in vigore).

Ci sembra poi che si debba intervenire in seguito, in vari modi con le riforme necessarie, perché il desiderio di maternità e di paternità intercetti il bisogno di tanti minori che nel nostro paese sono abbandonati o trascurati.

La manifestazione di sabato 30 è espressione dell'ala fondamentalista del mondo cattolico, poco preoccupata della laicità delle istituzioni e incapace di capire molti aspetti degli affetti, delle sofferenze e dei bisogni presenti in tante situazioni che, per la loro genuinità ed onestà, devono essere accolte nella società e, a maggior ragione, nella Chiesa.

Roma, 27 gennaio 2016 NOI SIAMO CHIESA

I CONFINI DELLA MISERICORDIA

 di Vito Mancuso, da Repubblica 23 gennaio 2016

Contrariamente a molte altre volte, il Papa non ha sorpreso nessuno con il discorso di ieri al Tribunale della Rota Romana, un testo del tutto secondo copione, il medesimo che non solo Benedetto XVI e Giovanni Paolo II ma anche tutti gli altri 263 Papi avrebbero potuto tenere. Francesco ha detto che «non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione», perché la famiglia tradizionale (cioè quella «fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo») appartiene «al sogno di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell'umanità». Vi è quindi un modello canonico di famiglia, rispetto al quale tutte le altre forme di unione affettiva e permanente sono livelli più o meno intensi di quanto il Papa ha definito «uno stato oggettivo di errore». È per questo che solo la famiglia della dottrina ecclesiastica merita il nome di famiglia, mentre a tutte le altre spetta il termine meno intenso di «unione» ...