Notizie

Il primo libro di Francesco

Il primo libro di Francesco: "Nessun peccato è troppo grande per Dio"
di PAOLO RODARI


10 gennaio 2016

 

 

CITTÀ DEL VATICANO. Un affondo profondissimo nel cuore del cristianesimo e, dunque, nell'essenza del pontificato di Francesco: Dio è misericordia, nessun peccato è troppo grande ai suoi occhi. È il succo del primo libro del Papa, "Il nome di Dio è misericordia" (Piemme), scritto col vaticanista Andrea Tornielli e che sarà presentato a Roma il 12 gennaio (data di uscita in contemporanea in 86 Paesi) con la presenza di Roberto Benigni e diretta di Tv2000...

 

INTEGRARE SENZA SENSI DI COLPA

  di Ernesto Galli della Loggia
Corriere della Sera 10 gennaio 2016

Quando da molte parti s'invoca verso gli immigrati una politica volta all'integrazione, di che cosa parliamo in realtà? Che cosa intendiamo esattamente? E per cominciare: in che cosa pensiamo che gli immigrati debbano integrarsi? Lo ha detto chiaramente l'altro ieri la cancelliera Angela Merkel: vogliamo che gli immigrati assorbano «i fondamenti culturali del nostro vivere insieme», che essi s'integrino, cioè, nel sistema di valori, di regole e di comportamenti socialmente ammessi che vigono da noi. Ma cos'altro rappresenta tutto questo, mi chiedo, se non una cultura, nel caso specifico la nostra cultura? L'integrazione, insomma, è integrazione in una cultura, l'adozione di fatto (volontaria o involontaria non importa) dei suoi tratti caratteristici di fondo, della sua visione del mondo. O è questo, o semplicemente non è...

Expo 2015, occasione mancata

Expo 2015, occasione mancata per conoscere davvero cos'è la fame

di Marta Rizzo - Repubblica - 24 dicembre 2015

Poteva essere il luogo di informazione sulla fame nel mondo. E invece, solo 1 italiano su 20 è uscito dall'esperienza Expo più consapevole rispetto al tema. Gli italiani sono male informati e piuttosto confusi sulla questione "nutrire il pianeta" dopo Expo2015. E le istituzioni si sono comportate in modo ambiguo rispetto alle possibili soluzioni contro la fame nel pianeta non nutrito...

don Renato Rosso: Lettera agli amici

Lettera agli amici
di don Renato Rosso "lo zingaro di Dio" ( nostro ospite il 31 giugno 2009)

Bangladesh - Natale 2015

Cari amici,
Dalla fine dei 1914 alla metà del 1915 i martiri cristiani sono stati oltre 200 (Libia,Etiopia, Kenia, Bangladesh, Filippine), poi si aggiungono quelli di altre religioni. Le statistiche ufficiali non sono ancora in grado di dire quanti siano i martiri della Siria e Iraq, ma sono tanti.
Quest'anno e' pure il Centenario del Genocidio dei Santi Martiri Armeni con 2000000 di cristiani morti per Gesù' Cristo.
Probabilmente avete ricevuto un testo che vi ho inviato sui Martiri Armeni. Se non aveste avuto ancora il tempo di aprirlo vi inviterei a vedere almeno la pagina finale. (Ndr: Il testo a cui si riferisce d. Renato è disponibile sul sito Asianomads)...

Omelia del Papa - S. Maria Maggiore

Chi non sa perdonare non ha conosciuto la pienezza dell'amore
Omelia del Papa per l'apertura della Porta Santa di S. Maria Maggiore

 Omelia di Papa Francesco alla messa di apertura della Porta Santa della basilica di Santa Maria Maggiore per il Giubileo straordinario della Misericordia (venerdì 1 gennaio 2016):
Salve, Mater misericordiae!
E' con questo saluto che vogliamo rivolgerci alla Vergine Maria nella Basilica romana a lei dedicata con il titolo di Madre di Dio. E' l'inizio di un antico inno, che canteremo al termine di questa santa Eucaristia, risalente a un autore ignoto e giunto fino a noi come una preghiera che sgorga spontanea dal cuore dei credenti: "Salve Madre di misericordia, Madre di Dio e Madre del perdono, Madre della speranza e Madre della grazia, Madre piena di santa letizia". In queste poche parole trova sintesi la fede di generazioni di persone che, tenendo fissi i loro occhi sull'icona della Vergine, chiedono a lei l'intercessione e la consolazione...

LA MARCIA DELLA PACE A MOLFETTA

 La memoria e un forte segno di speranza. È cominciata così la 48ma Marcia per la Pace che ha portato più di 10mila persone lungo le vie, le piazze e i luoghi simbolo di Molfetta a 23 anni da quel 31 dicembre 1992 quando a guidarla fu il vescovo dellà città don Tonino Bello appena tornato dall'indimenticabile marcia dei 500 "costruttori di pace" a Sarajevo assediata. É proprio le sua immagine, segnata dalla grave malattia che l'avrebbe portato via appena quattro mesi dopo, ma ancora piena di forza, scorre sul grande schermo sul sagrato. "Se cerchi la pace va incontro ai poveri, fatti povero come loro. Il futuro ha i piedi scalzi, il futuro è dei poveri. Gli annunciatori di pace sono loro". È proprio nello spirito del Servo di Dio don Tonino, per il quale é il corso la causa di beatificazione, è il forte segno di condivisione...
"Avvenire" 2.01.2016, A.M.Mira  - Molfetta - 1 gennaio 2016

Omelia del Papa nella solennità di Maria

Omelia di Papa Francesco alla messa per la solennità di Maria Ss.ma Madre di Dio nella XLIX Giornata mondiale della pace, con la presenza dei pueri cantores per la chiusura del XL Congresso internazionale (venerdì 1 gennaio 2016):
Abbiamo ascoltato le parole dell'apostolo Paolo: «Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna» (Gal 4,4). Che cosa significa che Gesù nacque nella "pienezza del tempo"? Se il nostro sguardo si rivolge al momento storico, possiamo restare subito delusi. Roma dominava su gran parte del mondo conosciuto con la sua potenza militare...

MARTINI È STATO L'UOMO DEL DIALOGO

di RICCARDO MACCIONI Avvenire 29 dicembre 2015

Un pastore, una guida, un riferimento, un amico, per qualcuno una presenza scomoda. Sono tanti i modi di raccontare il cardinale Carlo Maria Martini. Immagini, riflessioni, che compaiono, in modo per ciascuno differente, nelle centoundici testimonianze che compongono la nuova edizione della raccolta Martini e noi (pagine 376; euro 17.50) edita da Piemme e curata dal teologo Marco Vergottini. Un mosaico di ritratti inediti che si legge come un romanzo, ricco di risvolti a volte conosciuti, più spesso inconsueti, del porporato, per 22 anni arcivescovo di Milano (la nomina esattamente 36 anni fa, il 29 dicembre 1979), sicuramente uno dei grandi protagonisti del Novecento...

Papa Francesco e le svolte del 2016

L'INSEGNAMENTO DI BERGOGLIO SEPARA CHI PENSA CHE IL VANGELO POSSA SERVIRE A FARE POLITICA E CHI CREDE CHE ALLA POLITICA SERVA UNA CHIESA IMPREGNATA DEL SOLO VANGELO. IL PONTEFICE SI È DATO COME COMPITO DI TRAGHETTARE TUTTI DA QUESTA PARTE...

Alberto Melloni (28 dicembre 2015) - Corriere della Sera

Natale, la benedizione del Papa

Natale, la benedizione del Papa: "Tacciano le armi in Medio Oriente, Israele e Palestina vivano in pace"
Francesco nel suo discorso prima della benedizione Urbi et Orbi nel giorno di Natale, dal balcone di san Pietro lancia un appello per far tacere le armi nelle zone di conflitto. Una preghiera anche per i disoccupati, i carcerati, i migranti, i bambini soldato e le donne vittime di abusi

Natale, la benedizione Urbi et orbi

Natale, la benedizione Urbi et orbi di Papa Francesco: «Basta con le atrocità dell'Isis»
Dai conflitti in Medio Oriente e in Siria e i tanti altri sparsi nel mondo, alle stragi terroristiche e alle «atrocità» dell'Isis, dalle sofferenze dei migranti, dei bambini soldato, delle vittime della tratta, alle difficoltà di chi non ha lavoro. Non è mancata nessuna delle emergenze che segnano il mondo di oggi nel messaggio natalizio di papa Francesco, che ha preceduto la benedizione Urbi et Orbi dalla loggia centrale di San Pietro. Emergenze che Bergoglio, in questo Natale dell'Anno giubilare, ha elencato nel segno della misericordia divina, come indice di speranza e di salvezza. «Solo la Misericordia di Dio può liberare l'umanità da tante forme di male, a volte mostruose, che l'egoismo genera in essa. La grazia di Dio - ha detto - può convertire i cuori e aprire vie di uscita da situazioni umanamente insolubili».