Notizie

Il Papa alla Cei: Mettersi in ascolto dei tanti parroci

Papa Francesco alla Cei: «Mettersi in ascolto dei tanti parroci»
Non «una riflessione sistematica sulla figura del sacerdote» ma un invito a «capovolgere la prospettiva e a metterci in ascolto, in contemplazione» di uno dei «tanti parroci che si spendono nelle nostre comunità». Così Papa Francesco ha riassunto oggi pomeriggio il fine del suo discorso di apertura dei lavori della 69ª assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (Vaticano, 16-19 maggio), dedicata al «rinnovamento del clero»...


Fonte: Sir
- See more at: http://www.toscanaoggi.it/Vita-Chiesa/Papa-Francesco-alla-Cei-Mettersi-in-ascolto-dei-tanti-parroci#sthash.IDpvwSTT.dpuf

 

L'URGENZA DI UNA RIFORMA

 (diaconato femminile) di Vito Mancuso
Forse ci troviamo al cospetto della prima significativa mossa di quella che potrebbe essere una rivoluzione davvero epocale. Credo la più importante tra tutte le meritorie iniziative di riforma intraprese finora dal pontificato di Francesco. Se c' è una via privilegiata infatti per il rinnovamento di cui la Chiesa cattolica ha oggi un immenso bisogno, essa è la via femminile...
la Repubblica 13 maggio 2016

Non vogliamo fare i preti...

...solamente contare di più
Parla suor Carmen Sammut, paladina della richiesta di diaconato femminile. "Dal Papa una scossa alla Chiesa maschilista"
di PAOLO RODARI La Repubblica 14 maggio 2016...

Benissimo il diaconato femminile...

Benissimo il diaconato femminile ma il sistema ecclesiastico non si opponga. E si vada oltre per un protagonismo della donna che può esprimere nuovi carismi nella Chiesa

Noi Siamo Chiesa condivide in modo incondizionato la decisione di papa Francesco di aprire concretamente la discussione sul diaconato femminile e quindi sull'accesso della donna ai ministeri ordinati nella Chiesa. Da troppo tempo i movimenti che si ispirano al Concilio hanno chiesto che si andasse in questa direzione. Non si poteva attendere oltre, pena minare la credibilità della Chiesa cattolica...

L'UMANESIMO DI FRANCESCO PER UN'EUROPA SENZA GUIDA

L'UMANESIMO DI FRANCESCO PER UN'EUROPA SENZA GUIDA

di Gianfranco Brunelli - Il Sole 24 Ore, 7 maggio 2016

L'Europa premia il Papa. Il Papa offre il premio per l'Europa. È abbastanza inusuale che un Papa accetti un premio. Il premio internazionale Carlo Magno 2016, che ieri Papa Francesco ha accettato - in precedenza, nel 2004, era stato dato a Giovanni Paolo II giunto alla fine della vita -, non ha un significato celebrativo. Il Papa l'ha accettato offrendolo per l'Europa. È stato accolto come occasione di dialogo con le istituzioni e le nazioni europee...

 

Donne nella Chiesa - articoli vari

E' il primo grado dell'ordine sacro, seguito dal sacerdozio e dall'episcopato. I diaconi possono amministrare alcuni sacramenti come battesimo e matrimonio. Bocciata da Giovanni Paolo II, la possibilità prefigurata da Francesco avvicinerebbe la Chiesa Cattolica a quella anglicana che ha donne preti e vescovi. Uno "spazio aperto", così come l'avrebbe voluto il cardinal Martini.
Donne nella Chiesa, il Papa apre al diaconato femminile...

UNIONI CIVILI, LA LEGGE PUNTO PER PUNTO

Dal pronunciamento dei giudici sull'adozione all'assenza di obbligo di fedeltà. Dal divorzio rapido alla regolamentazione dei rapporti patrimoniali: tutto quello che c'è da sapere sulle norme approvate al Senato...

 

Unioni civili - Noi Siamo Chiesa

Comunicato stampa

E' una legge necessaria quella sulle unioni civili. Il popolo cristiano sappia ragionare con serenità e sensibilità pastorale. Le gerarchie non facciano barricate.

Il coordinatore nazionale di Noi Siamo Chiesa Vittorio Bellavite ha rilasciato la seguente dichiarazione...

Banglanews 728 - 4 maggio 2016

Missione
»» A Città del Messico il volto universale della missione oggi di p.Davide Sciocco
»» Un mese di Bolivia di Sr Stefania Raspo
Chiesa
»» Intervento del Card. Tagle al 38° Convegno delle Caritas diocesane
Mondialità
»» Armi, le spese militari nel mondo crescono: un affare da 1.676 miliardi di Marta Rizzo
»» Schiavitù infantile, flagello del XXI secolo: spezziamo le loro catene
»» Scoop: Putin si mette le dita nel naso di Fulvio Scaglione...

REFERENDUM COSTITUZIONALE, UNA SCELTA DI LAICITÀ

In vista del referendum d'autunno sulle riforme costituzionali, s'intensificano appelli di giuristi, studiosi, gruppi, cenacoli, riviste, per invitare i/le votanti a scegliere una determinata opzione. Tra questi è stato diffuso un "Appello dei cattolici per il NO" sottoscritto da persone appartenenti, in diversa maniera, al cosiddetto "mondo cattolico"...

PERCHÉ LA RIFORMA È UN PASSO AVANTI PER IL SISTEMA ITALIANO

Roberto D'Alimonte . Sole 24 Ore 23 aprile 2016
Non esistono riforme perfette. Esiste invece lo status quo e esistono riforme che lo modificano in meglio o in peggio. La domanda da cui partire per un giudizio equilibrato e realistico sulla riforma costituzionale recentemente approvata è dunque questa: migliora o peggiora la situazione esistente? La tendenza di molti invece è quella di criticare la riforma usando il criterio dei modelli ideali. Ma così facendo si fanno due errori. Da una parte si sottovalutano i limiti posti dal contesto politico in cui la riforma deve essere approvata. Dall'altro si tende a pesarne in maggior misura gli aspetti negativi rispetto a quelli positivi. È quello che fa il documento dei 50 costituzionalisti che in pratica apre la campagna sul referendum confermativo...

Le riforme costituzionali ci rafforzano in Europa

Sergio Fabbrini Sole 24 Ore 30 aprile 2016

È stata definita la "madre di tutte le battaglie". Gli eserciti si sono già mobilitati. Lo scontro per l'approvazione o per la bocciatura del Disegno di legge costituzionale Renzi-Boschi (che abolisce il bicameralismo paritario e trasforma il Senato in una camera di rappresentanza degli organismi territoriali) è già iniziato, anche se verrà deciso dal referendum che si terrà nell'autunno prossimo. La battaglia avrà necessariamente un carattere tecnico. Tuttavia, una costituzione e il suo cambiamento riflettono anche un modo di pensare. La lettera firmata da 56 costituzionalisti (e pubblicata su questo giornale il 23 aprile scorso) fornisce un buon esempio del modo di pensare di coloro che si oppongono a quel Disegno di legge.
Dopo tutto, i referendum costituzionali contrappongono le culture politiche, non solo i modelli costituzionali. Sintetizzerei il modo di pensare dei firmatari della lettera in tre punti...