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Pax Christi : un congresso sulla nonviolenza

Pax Christi : un congresso sulla nonviolenza a fianco di papa Francesco ma con le  resistenze del sistema ecclesiastico 

Si è tenuto dal 29 aprile al primo maggio a Sacrofano presso Roma il Congresso di Pax Christi. Si tiene ogni quattro anni . Pax Christi è un’associazione della galassia cattolica ma ha , da sempre ,  una collocazione particolare. E’ cioè ai margini dell’ufficialità con un rapporto faticoso con le autorità ecclesiastiche ma è tuttavia pienamente interna al mondo cattolico. Il Presidente  , per statuto, è un vescovo che viene nominato dalla Cei dopo la presentazione di una terna fatta dall’associazione...

Soccorsi in mare: nuovo crimine organizzato

Soccorsi in mare: nuovo crimine organizzato

di Furio Colombo | 25 marzo 2017

Caro Furio Colombo, due grandi giornali comunicano un sospetto su cui è stata anche aperta l’inchiesta di una Procura (Catania o Palermo). Il sospetto è il seguente: troppi salvataggi in mare, qui c’è sotto qualcosa. Il sospetto è un accordo fra trafficanti e soccorritori. A ognuno il suo guadagno, compreso il centro di accoglienza in cui andranno gli scampati, che fa parte del giro.

Arianna

 

 

Biotestamento

BIOTESTAMENTO, LE OBIEZIONI INFONDATE DEI MEDICI CATTOLICI

di Carlo Troilo   21 aprile 2017

 

Due fra i più autorevoli medici del “Gemelli”, Roberto Bernabei e Paolo M. Rossini, hanno pubblicato su “Avvenire” un ampio intervento sul tema del testamento biologico.
Il prof. Bernabei è stato fra i relatori in due dei convegni sui temi della sanità e delle scelte di fine vita che organizzo per l’Associazione Luca Coscioni, di cui sono un dirigente.

 

SUL BIOTESTAMENTO PUÒ NASCERE

di Giovanni Valentini | 29 aprile 2017

“Perché non vuoi concedere
a una creatura che muore la libertà
di stabilire il momento in cui non si sente di andare avanti?”.
(da La notte di Lisbona di Erich Maria
Remarque – Biblioteca Neri Pozza, 2015 – pag. 263)

FATE TACERE IL POVERO

FATE TACERE IL POVERO o, almeno, il suo dolore di Cristiano Mauri

 

Quel povero va fatto tacere. Subito. La sua voce è insopportabile e indecente. Rabbonitelo, calmatelo, dissuadetelo. Accontentatelo se non c’è altro modo, dategli tutto quel che chiede. Non si può vivere con uno così tra i piedi. Non c’è più verso di metter in fila un discorso, finire un lavoro o godersi una chiacchierata. Con quello che sta sempre a chiedere, sotto agli occhi e in mezzo ai piedi non è più vita! Non è più la mia vita.

ONG

FUNERALI SENZA BARE salvare le vite in mare di Attilio Ascani  Direttore Focsiv

 

In questi giorni si parla molto delle ONG e c’è chi mette in discussione il lavoro che fanno per salvare vite umane nel Mediterraneo. Per capire il senso della questione, bisogna guardare a quello che sta avvenendo stando dall’altra parte. Dal 2014 siamo presenti in Kurdistan, dove abbiamo creato un asilo in un campo profughi nella periferia di Erbil.

 

ONG, È FACILE PARLARE RIMANENDO SEDUTI

di Antonio Padellaro | 29 aprile 2017

Un giorno Erri De Luca pensò che fosse giusto andare a vedere con i propri occhi che cosa succedeva ai disperati sui gommoni. E lo fece. S’imbarcò sulla nave di salvataggio, “Prudence”, di Medici Senza Frontiere. Dopo due settimane trascorse a bordo scrisse la testimonianza pubblicata mercoledì scorso sul Fatto e che da sola vale più di mille dibattiti televisivi. Se, per esempio, anche Luigi Di Maio avesse affrontato la stessa esperienza, oggi le sue controverse dichiarazioni sui rapporti poco chiari tra alcune ong “cattive” e gli scafisti al largo delle coste libiche avrebbero un valore mille volte superiore.

'Ho molti amici gay': così si presenta l'omofobo

 

Filippo Maria Battaglia, Ho molti amici gay, Bollati- Boringhieri Ed., pagg.124, euro 11.

"Ho molti amici gay": così si presenta l'omofobo

Filippo Maria Battaglia, giornalista e scrittore, racconta la “crociata contro gli omosessuali dei politici italiani” portata avanti in modo trasversale dal dopoguerra a oggi, e settant’anni di battute, insulti e decisioni discriminatorie.  Il titolo è anche la premessa-alibi con cui gli intolleranti di casa nostra cercano di giustificarsi.

ACCOLGIENZA UN PROCESSO ANCORA INCOMPIUTO

La chiusura, sia pur non totale, della rotta balcanica ha concentrato sulla rotta del Mediterraneo centrale la maggior parte degli arrivi via mare dei migranti forzati. Allo stesso tempo, il ripristino dei controlli alle frontiere interne dell’Europa fa sì che la maggior parte dei migranti che arriva nel nostro continente resti in Italia. Nel corso del 2016 sono sbarcate in Italia 181.436 persone, di cui 25.772 minori non accompagnati. Le richieste di protezione internazionale presentate nel nostro Paese nel corso dell’anno sono state 123.000...

Ong, il diario di Erri De Luca dalla nave Msf

di Erri De Luca, da il Fatto quotidiano, 26 aprile 2017

Alle 6 di mattina a 18 miglia dalla costa libica Pietro Catania, capitano della nave salvataggio Prudence di Medici Senza Frontiere, mi fa vedere sulla carta nautica tre gommoni segnalati in partenza nella notte dalle spiagge di Sabrata. Alle 6 di mattina hanno raggiunto le 8 miglia di distanza. Inizio il turno di avvistamento al binocolo. Il radar di bordo non basta a segnalare un’imbarcazione bassa, fatta di gomma e di corpi umani. Sull’altro bordo di prua Matthias Kennes, responsabile di Msf, sorveglia il rimanente pezzo di orizzonte. Si vedono le luci della costa, l’alba è limpida. Passano le ore inutilmente...

Banglanews 779 - 26 aprile 2017

Al completo! Di sr. Stefania Raspo
Daniele Badiali, il martire delle Ande di Laura Bellomi
Nessuno è un’isola di Giorgio Licini
Istruzione per tutti di Isabella Mastroleo
La Pasqua con i nostri piccoli di p. Nevio Viganò
Le Cartoline di p. Silvano - 196 di p. Silvano Zoccarato...

Il 25 Aprile dal nostro inviato Enzo Biagi

di Enzo Biagi | 25 aprile 2017

 

Patrioti, diretto da Enzo Biagi, era una pubblicazione clandestina della 1ª Brigata Giustizia e Libertà. Il primo numero uscì nel 1944. Checco, Francesco Berti Arnoaldi, l’amico di una vita, raccontò che il partigiano Biagi “aveva un modo di fare deciso, convinto che diventare partigiano fosse la scelta giusta. Aveva l’aria di uno che sapeva quello che si doveva fare”. Il compito del giornalista era di comunicare quello che i partigiani facevano per la popolazione, per liberare il territorio. Si inventò Patrioti: dal contenuto alla grafica. Sul giornale scrissero a turno anche altri partigiani. Biagi parlava con loro poi scriveva il pezzo che veniva firmato con il nome di battaglia dell’intervistato...

MIGRANTI, IL CAOS DELLE ONG DOPO LA RITIRATA DELL’EUROPA

Come stanno le cose - Con la fine dell’operazione Mare Nostrum le uniche navi impegnate nei salvataggi vicino alla Libia sono private

di Stefano Feltri | Il Fatto Quotidiano 25 aprile 2017

Le organizzazioni non governative si prendono qualche libertà per salvare migranti che altrimenti morirebbero in mare? Succede. Sono parte di un racket che garantisce a chi paga il salvataggio e ai salvatori finanziamenti? Non c’è alcuna prova di questa tesi...