Notizie

Unioni civili, l'assenza dei laici

di EZIO MAURO La Repubblica, 28 gennaio 2016


Un tweet di incoraggiamento, come si fa con gli ultimi della classe, martedì il segretario generale del Consiglio d'Europa ha sollecitato l'Italia a compiere l'ultimo metro in Parlamento, garantendo il riconoscimento di legge a coppie dello stesso sesso "come stabilito dalla sentenza della Corte Europea dei diritti umani e come accade nella maggioranza degli Stati membri". Siamo dunque osservati speciali, fuorilegge e fuori anche dall'Europa dei diritti, che vede ben 13 Paesi garantire la possibilità di contrarre matrimonio tra coniugi omosessuali, così come lo garantiscono Argentina, Uruguay, Brasile, Stati Uniti, Sudafrica. È questa la partita che si doveva aprire oggi al Senato e che invece è stata rinviata a dopo il Family day, sfrondata di ogni sovraccarico ideologico. La presa d'atto di una realtà di fatto che esiste da anni nella nostra società...

Papa Francesco sulla famiglia

Papa Francesco sulla famiglia non ha fatto nessun passo indietro
Bergoglio ha chiesto di non confondere unioni civili e matrimonio, ma nello stesso giorno ha parlato di amore misericordioso per quanti vivono situazioni diverse dalle nozze, per scelta o per circostanze della vita. Sullo scontro di piazza, tra organizzatori del Family Day e associazioni laiche, non interviene. E all'episcopato italiano già da tempo ha ricordato che non deve occuparsi di politica
di EUGENIO SCALFARI La Repubblica 24 gennaio 2016

 

 

 


 

Unioni di Fatto, unioni civili...

Tanti cattolici sono d'accordo con il ddl Cirinnà. Il Family Day di sabato prossimo è in contraddizione con la Chiesa in uscita di cui parla papa Francesco


Nel documento allegato Noi Siamo Chiesa espone i suoi punti di vista sulle questioni al centro dello scontro che inizia domani al Senato. Nel turbinio mediatico di questi giorni appare, in modo del tutto fuorviante, che tutti i cattolici, dentro o fuori il Parlamento, siano contro, o del tutto o in parte, alla proposta di legge in discussione. Non è così. Anche se ha poca immagine, una vasta area di opinione concorda con essa, particolarmente quella che si ispira, con particolare convinzione, al messaggio e allo spirito del Concilio Ecumenico Vaticano II.

La normativa sulle coppie di fatto si propone di regolamentare (in ritardo) una realtà sociale ormai presente in tutto il paese e in ogni stato sociale.

Le unioni civili, come regolamentate nella prima parte del ddl, sono differenti dal matrimonio e la step child adoption vuole regolarizzare correttamente, nell'interesse dei minori che vi siano coinvolti, rapporti affettivi consolidati (qualora naturalmente essi siano ben accertati secondo le norme e le prassi della legge sulle adozioni in vigore).

Ci sembra poi che si debba intervenire in seguito, in vari modi con le riforme necessarie, perché il desiderio di maternità e di paternità intercetti il bisogno di tanti minori che nel nostro paese sono abbandonati o trascurati.

La manifestazione di sabato 30 è espressione dell'ala fondamentalista del mondo cattolico, poco preoccupata della laicità delle istituzioni e incapace di capire molti aspetti degli affetti, delle sofferenze e dei bisogni presenti in tante situazioni che, per la loro genuinità ed onestà, devono essere accolte nella società e, a maggior ragione, nella Chiesa.

Roma, 27 gennaio 2016 NOI SIAMO CHIESA

I CONFINI DELLA MISERICORDIA

 di Vito Mancuso, da Repubblica 23 gennaio 2016

Contrariamente a molte altre volte, il Papa non ha sorpreso nessuno con il discorso di ieri al Tribunale della Rota Romana, un testo del tutto secondo copione, il medesimo che non solo Benedetto XVI e Giovanni Paolo II ma anche tutti gli altri 263 Papi avrebbero potuto tenere. Francesco ha detto che «non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione», perché la famiglia tradizionale (cioè quella «fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo») appartiene «al sogno di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell'umanità». Vi è quindi un modello canonico di famiglia, rispetto al quale tutte le altre forme di unione affettiva e permanente sono livelli più o meno intensi di quanto il Papa ha definito «uno stato oggettivo di errore». È per questo che solo la famiglia della dottrina ecclesiastica merita il nome di famiglia, mentre a tutte le altre spetta il termine meno intenso di «unione» ...

Rassegna stampa

Gesù, lo sfasciafamiglie
di Alberto Maggi | 27.10.2015

Chiesa, omosessuali e coppie di fatto: il Sinodo secondo frate Alberto Maggi
di Alberto Maggi | 12.10.2015

 

 

 

 

In ascolto delle diversità: le persone omosessuali
sintesi delle relazioni di Domenico Pezzini e Giannino Piana
Verbania Pallanza, 16 febbraio 2002
per un modello relazionale. riflessioni antropologico-etiche
(Giannino Piana)

una pastorale per e con le persone omosessuali
(Domenico Pezzini)

dibattito (due risposte) adozione e coppie omosessuali

Il Papa e il richiamo sulle unioni civili

  Parole nette ma caute: Francesco non vuole un muro contro muro
Costringere l'idea della famiglia in schemi troppo integralisti contraddirebbe i suoi stessi insegnamenti
di Massimo Franco - Corriere della Sera, 23 gennaio 2016
Non è strano che il Papa abbia invitato a non fare confusione tra «la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione». Semmai, è singolare la sorpresa con la quale sono state accolte le parole dette ieri da Francesco durante l'incontro con il Tribunale della Sacra Rota. A una settimana dalla manifestazione del Family Day, il suo intervento è stato considerato a favore degli organizzatori. Eppure non poteva essere che così. In Vaticano la legge che sta prendendo corpo in Parlamento e sarà discussa in Senato a partire dal 28 gennaio è vista come una forzatura. Una misura contro la quale non alzare barricate né lanciare anatemi, perché i vertici dell'episcopato hanno accettato mentalmente le unioni civili tra omosessuali...

 

Il senso della memoria

 di ENZO BIANCHI
La Stampa, 27 gennaio 2016

"Ricordati di non scordare", cantava Battisti a inizi anni settanta. E la pubblicità del film "Memento" gli faceva eco trent'anni dopo: "Ricordati di non dimenticare!". Frasi paradossali, ma che ben rendono l'idea del significato e dell'importanza della "Giornata della memoria". L'uno dopo l'altro scompaiono i testimoni-vittime della tragedia della shoah: figli, parenti, amici raccolgono le ultime briciole di racconto di un vissuto impossibile da narrare e da essere accolto come credibile; libri, monumenti, pellicole cercano di fissare una verità che vorremmo tutti rimuovere. E intanto, a furia di rimuovere e di schedare, perdiamo la nostra facoltà di memoria: "Archiviare significa dimenticare", ammonisce Enzensberger...

Un Lutero per l'Islam?

 di Gabriele Arosio (Riforma 15 gennaio)

All'indomani della strage di Parigi l'imam francese Tareq Obrou, rettore della grande moschea di Bordeaux, autore di vari saggi sull'islam europeo, da anni impegnato nel dialogo interreligioso, ha dichiarato: «Esistono forme di discorso religioso conservatore che surrettiziamente offrono materia al radicalismo e all'integralismo. Occorrerebbe una riforma radicale della teologia e del diritto canonico musulmani, che sono stati forgiati nel Medioevo in una logica imperiale e califfale di dominio. Il mondo è cambiato, la globalizzazione ha creato tante situazioni in cui occorre imparare a diventare una minoranza e accantonare le ideologie di dominio» (Avvenire, 21-11-2015)...

Benigni, Papa Francesco e la misericordia

"Quando a scuola mi chiedevano che cosa volessi fare da grande rispondevo: il Papa. Tutti ridevano. Allora ho capito che sarei stato un comico". È solo un passaggio dell'intervento di Roberto Benigni durante la presentazione del libro di Papa Francesco Il nome di Dio è Misericordia. Conversazione con Andrea Tornielli.


(video tratto dal canale Youtube Tv2000it)

La Chiesa riconosce l’amore di Dio per Israele

Discorso di Papa Francesco alla comunità ebraica in occasione della visita alla sinagoga di Roma (domenica 17 gennaio 2016):


Cari fratelli e sorelle,

sono felice di trovarmi oggi con voi in questo Tempio Maggiore. Ringrazio per le loro cortesi parole il Dottor Di Segni, la Dottoressa Dureghello e l'Avvocato Gattegna; e ringrazio voi tutti per la calorosa accoglienza, grazie! Todà rabbà! Nella mia prima visita a questa Sinagoga come Vescovo di Roma, desidero esprimere a voi, estendendolo a tutte le comunità ebraiche, il saluto fraterno di pace di questa Chiesa e dell'intera Chiesa cattolica...

La riforma costituzionale è la madre di tutte le battaglie

Non sfugge a nessuno l'importanza di questa giornata. Con la votazione di questo pomeriggio alla Camera [11 gennaio 2016, ndr] viene a compimento la prima lettura della riforma costituzionale Boschi Renzi, quindi il testo di questa riforma diventa definitivo, non più contendibile, non più negoziabile.

Questa giornata ci annuncia una cattiva novella: che attraverso una profonda riforma della Costituzione il modello di Repubblica definito dai Padri costituenti è stato decretato obsoleto e mandato in archivio, con grandi espressioni di giubilo da coloro che hanno dichiarato che aspettavano questa riforma da 70 anni...

di Domenico Gallo 

Papa alla sinagoga di Roma

Papa alla sinagoga di Roma: "Siete i nostri fratelli e sorelle nella fede"

La visita del pontefice 30 anni dopo Wojtyla e sei anni dopo Ratzinger sotto la vigilanza di 800 fra poliziotti e carabinieri. "No ad ogni forma di antisemitismo e condanna di ogni ingiuria, discriminazione e persecuzione che ne deriva

di ANDREA GUALTIERI 17 gennaio 2016


ROMA - E' un lungo abbraccio quello che la comunità ebraica riserva a papa Francesco nella sinagoga di Roma. Applausi, strette di mano, baci all'anello, c'è persino chi accenna "viva il Papa". E Bergoglio ricambia l'affetto: si alza in piedi a battere le mani quando vengono citati i superstiti dei lager, si sofferma a salutare, a parlare. E' il terzo pontefice ad entrare nel Tempio. Come ha ricordato il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, "secondo la tradizione giuridica rabbinica, un atto ripetuto tre volte diventa chazaqà, consuetudine fissa" e quindi, ha aggiunto, "è decisamente il segno concreto di una nuova era", un evento che "si irradia in tutto il mondo con un messaggio benefico" e che "si oppone all'invasione e alla sopraffazione delle violenze religiose"...