Notizie

Sull'incontro della Chiesa italiana a Firenze.

 Una importante occasione sprecata.

Ogni dieci anni nella Chiesa italiana si organizza un mega Convegno nazionale che dovrebbe servire a elaborare gli orientamenti pastorali per gli anni successivi. Quale sia la sua natura teologica o pastorale non si sa con precisione. Sono stati sempre incontri di grande impegno e preparazione. Dal punto di vista del loro ruolo nella storia della Chiesa essi, salvo il primo a Roma nel 1976, si sono collocati nella linea wojtyliana e ruiniana. Dell'ultimo a Verona nel 2006 abbiamo detto, a suo tempo, che esso fu inutile ed espressione di una dannosa continuità (proponemmo ai partecipanti, senza avere alcun riscontro, un testo che fu firmato da 566 esponenti di realtà di base, da teologi, da esponenti della cultura cattolica)...
Vittorio Bellavite
coordinatore nazionale di "Noi Siamo Chiesa"
Roma, 16 novembre 2015

COMUNICATO STAMPA

dell' Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose
È con sgomento e profondo dolore e tristezza che stiamo seguendo i gra...vissimi accadimenti criminali terroristici messi in atto ieri a Parigi che hanno causato tanti morti e feriti. Crimini contrari a tutti i valori umani e religiosi...

DISARMALI E DISARMACI

 di ENZO BIANCHI - Avvenire, 15 novembre 2015
"Signore, disarmali! Signore disarmaci!". Così pregavano al cuore della bufera algerina i monaci trappisti di Tibhirine. E, in chi crede, tale preghiera sorge spontanea di fronte a efferatezze che di umano hanno solo il raziocinio con cui vengono progettate e realizzate. È un nuovo pezzo incandescente di quella "terza guerra mondiale" parcellizzata nella quale non si riesce a capire - o i pochi non vogliono che i molti capiscano - chi arma chi e a che scopo. Disarmare chi uccide senza pietas pare al di là delle nostre forze, come pure supera le nostre capacità il disarmare i nostri sentimenti e renderli degni di quell'umanità che non riconosciamo nell'altro quando assume i tratti del carnefice. Per questo l'autentico disarmo, interiore ed esteriore, è da invocare da Dio come dono ed è da ricercare con le nostre forze come profezia...

Rosso porpora. Di vergona

 di Vitaliano Della Sala
Adista Notizie n° 39, 14 Nov. 2015
Ancora Vatileaks. Ancora documenti trafugati in Vaticano che raccontano di scandali, cupidigia, speculazioni, ipocrisia, mancanza di carità. Un cardinale dovrebbe essere un "cardine" su cui poggia la Chiesa, uno dei prescelti a testimoniare il Vangelo fino all'estremo, fino al sangue, rappresentato dalla porpora che indossa; è un "principe" della Chiesa, ma essere principe nella Chiesa è diverso da essere potenti nel mondo: significa essere uno dei prìncipi di quel re, Gesù Cristo, che si è chinato a lavare i piedi ai suoi discepoli, prima di morire in croce...

Che germoglino i semi delle Catacombe

 di Enrico Peyretti
Adista Segni Nuovi n° 40 del 21/11/2015

Cinquant'anni fa il Concilio culminò, in un certo senso, non solo nella basilica di San Pietro, ma nelle catacombe, dove furono posti buoni semi nascosti nel buon terreno, per germogliare al tempo dovuto. Si ricordano sempre i documenti approvati al termine del Concilio, dopo le ultime discussioni decisive, ma si potrebbe anche vedere meglio, a distanza di tempo, la consegna dei padri conciliari alla Chiesa dei poveri, Chiesa di tutti, nell'impegno-appello, scritto nelle catacombe...

A chi fa così paura Papa Francesco

"Ora vi svelo a chi (e perché) fa così paura Papa Francesco"

L'INTERVISTA
LUIGI BETTAZZI 92 anni, ha partecipato anche al Concilio Vaticano II
"Sono molte le resistenze contro le riforme. Ma ormai il processo è avviato"
Leonardo Coen - il Fatto Quotidiano 16.11.2015

Roma, 16 novembre del 1965, tre settimane prima della fine del Concilio Vaticano II. La figura di Giovanni XXIII va oltre il magistero del pontificato: incarna la bontà, la semplicità. La contemporaneità. Papa Roncalli vuole che la Chiesa esca dall'immobilismo. E che diventi una Chiesa aperta al mondo, a tutti gli "uomini di buona volontà". Quarantadue vescovi sentono di dover agire seguendo la traccia suggerita dal "papa buono". Si riuniscono segretamente nelle catacombe di Domitilla e firmano un documento: il Patto delle Catacombe (nel tempo i sottoscrittori sono diventati 500)...

La riflessione del biblista Alberto Maggi

ALLA MATTANZA DI PARIGI NON RISPONDIAMO CON ALTRO ODIO La riflessione del biblista Alberto Maggi | 14.11.2015
"La notizia degli attacchi terroristici di Parigi ha gelato l'animo di tanti. La reazione di molti a questa strage ne uccide i cuori. Basta dare una scorsa ai media per assistere attoniti all'inferno che cova in tante persone...". Su ilLibraio.it la riflessione di Alberto Maggi, frate-biblista: "Per non lasciare agli assassini la soddisfazione della duplice vittoria, quella della mattanza dei corpi e quella delle anime, occorre reagire al loro male liberando ancora più grandi energie di bene..."

Mons. Bettazzi: La Chiesa rinuncia al patrimonio

  di Luca Kocci
il manifesto, 14 novembre 2015

«Cercheremo di vivere come vive ordinariamente la nostra popolazione per quanto riguarda l'abitazione, l'alimentazione, i mezzi di locomozione», scrivevano 50 anni fa i 40 vescovi che il 16 novembre 1965, durante la fase finale del Concilio Vaticano II, firmarono il Patto delle catacombe.
«Io non vivo nel lusso, il mio appartamento è di 296 metri quadrati, e non ci vivo da solo, abito con una comunità di tre suore che mi aiutano», dichiara oggi l'ex segretario di Stato vaticano di papa Ratzinger, il card. Tarcisio Bertone...

Discorso di Papa Francesco a Firenze

Discorso di Papa Francesco ai partecipanti del Convegno Ecclesiale di Firenze: "La dottrina cristiana si chiama Gesù Cristo"

Papa Francesco ha incontrato oggi, 10 novembre 2015, nella sua visita apostolica a Prato e Firenze, i partecipanti al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale nel duomo del capoluogo toscano, la cattedrale di Santa Maria del Fiore. Il suo è stato un discorso lungo, articolato, sentito e interrotto in più punti da lunghi applausi dei fedeli presenti. È difficile estrapolare un concetto rappresentativo, forse si può partire da uno dei passaggi più applauditi: "La dottrina cristiana non è un sistema chiuso incapace di generare domande, dubbi, interrogativi, ma è viva, sa inquietare, animare. Ha volto non rigido, ha corpo che si muove e si sviluppa, ha carne tenera: la dottrina cristiana si chiama Gesù Cristo!"...

Noi Siamo Chiesa

"Noi Siamo Chiesa" propone la discussione di importanti problemi pastorali nel Convegno nazionale decennale di Firenze della Chiesa italiana che inizia domani
Domani 9 novembre inizia a Firenze il quinto Convegno ecclesiale nazionale, a nove anni da quello di Palermo. L'evento a tutt'oggi è stato sostanzialmente ignorato dai media. Le cronache si sono occupate giustamente prima del Sinodo e poi dei gravi scandali che stanno coinvolgendo una parte del Vaticano e che invano qualcuno dei vertici della CEI cerca di contenere presso l'opinione cattolica prendendosela coi giornalisti. L'incontro sarà comunque importante perché avrà al centro-a nostro giudizio- la questione centrale del consenso formale oppure sostanziale al nuovo corso di papa Francesco da parte delle strutture organizzate della Chiesa italiana che saranno rappresentate dai 2500 delegati. Attesissimo è quindi il discorso del Papa di martedì, dopo che i suoi interventi alle assemblee dei vescovi della CEI sono stati critici ed esigenti.
"Noi Siamo Chiesa" ha chiesto a suo tempo di poter partecipare e Mons. Galantino, segretario della CEI, ha accettato la richiesta. Sarà quindi una prima volta dopo anni in cui l'incomunicabilità, a livello di iniziative ufficiali, è stata permanente. Abbiamo cercato di capire, dai documenti e dai programmi, quale è la situazione di partenza. Essa ci è apparsa di grande indeterminatezza leggendo la "Traccia" introduttiva ed esaminando i binari predisposti per lo svolgimento dei lavori. Nessun problema pastorale importante ci pare che sia stato posto all'ordine del giorno. Abbiamo quindi scritto il documento allegato che cercheremo di diffondere a Firenze. Esso contiene nove questioni sulle quali bisognerebbe almeno avviare la discussione. Questi problemi, molto italiani e che non riguardano questioni teologiche controverse, noi li abbiamo affrontati negli anni anche facendo proposte. Speriamo che l'incontro non si limiti a stare sulle generali per continuare in una ordinaria amministrazione per nulla soddisfacente.
Roma, 8 novembre 2015

Papa Francesco su Vatileaks 2

"Diffondere documenti è reato. Non mi fermeranno"
Il pontefice parla a sorpresa delle carte trafugate al termine dell'Angelus. "So che molti di voi sono turbati, ma la riforma va avanti con il sostegno di tutti voi"


08 novembre 2015

 

 

Papa Francesco, a sorpresa dopo l'Angelus, parla del caso Vatileaks 2 e definisce un "atto deplorevole che non aiuta" , anzi un "reato" "rubare" quelle carte. Ma, assicura Bergoglio, questo "triste fatto non mi distoglie certamente dal lavoro di riforma che stiamo portando avanti con i miei collaboratori e con il sostegno di tutti voi". Le parole del pontefice arrivano al termine della preghiera mariana di fronte a una piazza san Pietro gremita...