Notizie

Cosa ci insegna ancora la Teologia della liberazione

Cosa ci insegna ancora la Teologia della liberazione di Roberto Beretta

Avvenire - 15 dicembre 2021   

«Credo che la Chiesa stia pagando lo scotto di essersi liberata troppo facilmente della Teologia della liberazione ». Lapidario l’intellettuale uruguayano Alberto Methol Ferré, amico e maestro del cardinal Bergoglio, quando anni fa scolpì il giudizio sulla Tdl in un bisticcio di parole. In effetti oggi, a cinquant’anni esatti dall’uscita del libro di Gustavo Gutiérrez che lanciò l’omonima corrente teologica latino-americana, calmate sia le vampate rivoluzionarie dei preti-guerriglieri sia (grazie soprattutto a papa Francesco) le acque dei pregiudiziali sospetti che impedivano un esame più obiettivo delle idee del pensatore peruviano, l’anniversario impone di soppesare un bilancio che non può essere manicheo. Che cosa ci ha lasciato la Teologia della liberazione? È stata un pericolo di marxismo scampato oppure un’occasione perduta per la Chiesa? Anzi, ancor prima: è viva, ha tuttora qualcosa da dire?...

MEDITAZIONE DI FINE ANNO

MEDITAZIONE DI FINE ANNO - don Tonino Bello, Giovedì 31 dicembre 2015

Eccoci, Signore, alla fine di questo lungo anno davanti a te.

Col fiato grosso, dopo aver tanto camminato.

Ma se ci sentiamo sfiniti, non è perché abbiamo percorso un lungo tragitto, o abbiamo coperto chissà quali interminabili rettilinei...

Una tentazione rassicurante

La mondanità può nascondersi anche dietro liturgia, dottrina, religiosità. Pubblichiamo il testo del discorso del Papa ai membri del Collegio cardinalizio e della Curia Romana per la presentazione degli auguri natalizi. Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Come ogni anno, abbiamo occasione di incontrarci a pochi giorni dalla festa del Natale. È un modo per dire “ad alta voce” la nostra fraternità attraverso lo scambio degli auguri natalizi, ma è anche un momento di riflessione e di verifica per ciascuno di noi, perché la luce del Verbo che si fa carne ci mostri sempre meglio chi siamo e la nostra missione...

LETTERA AL PAPA DI GIOVANI DI OGNI CULTURA

Battezzati e no, credenti ed atei

LETTERA  AL PAPA DI GIOVANI DI OGNI CULTURA

22 Dicembre 2021

Un gruppo di giovani del movimento Shalom entra nel dialogo con Papa Francesco, “fratello universale”, nella ricerca di un Dio dal volto profondamente umano...

IN VISTA DEL NATALE E DEL NUOVO ANNO

IN VISTA DEL NATALE 2021 E DEL NUOVO ANNO 2022

Nelle Sacre Scritture si narra il percorso e la presa di coscienza di un Popolo che si è lasciato plasmare – in modo liberatorio – da un Dio che si è diversificato radicalmente dagli altri dei (muti in quanto l’uomo adorava gli astri, gli animali, le montagne...) svelandosi con segni che donne, uomini e profeti sapevano interpretare e poi trasmettere ai loro contemporanei, e ai posteri...

Natale 2021 -  don Mario Marchiori

TUTTOLIBRI - Enzo Bianchi

Se la prendi dal verso (etimologico) giusto l’eresia è una scelta che può far sognare

“Sarà una delle solite eresie!”, questa è stata la battuta che il vescovo Luigi Bettazzi si è sentito rivolgere da un importante padre del Concilio. “L’ho presa bene – confessa Bettazzi – pensando che in origine la parola greca “eresia” significa scelta, preferenza”. È sotto l’autentico senso di “eresia” che il novantottenne vescovo emerito di Ivrea – l’ultimo vescovo italiano oggi vivente ad aver partecipato al Concilio Vaticano II – raccogliere gli insegnamenti ricevuti aprendoli a nuove prospettive, per offrire stimoli di riflessioni, dei veri e propri “sogni” capaci di sollevare interrogativi anche scomodi, e per questo, come recitava l’antica teologia, “prossimi all’eresia”. Ed ecco il lieve e prezioso volume Sognare eresie. Fede, amore e libertà, (EDB)...

TuttoLibri - 18-12-2021

L'Europa dialoga sulla giustizia riparativa

L'Europa dialoga sulla giustizia riparativa

di Giulia Merlo

 

Il Domani, 14 dicembre 2021

 

La prima conferenza dei ministri del semestre italiano è dedicata alla giustizia riparativa. La ministra Marta Cartabia: "Non è uno strumento di clemenza, ma è una giustizia che aiuta il trasgressore ad assumersi la sua responsabilità nei confronti della vittima e nei confronti della comunità, attraverso l'incontro e il dialogo"

È cominciato a Venezia il vertice dei ministri della Giustizia degli Stati membri del Consiglio d'Europa e la prima conferenza dei ministri del semestre di Presidenza italiana sarà dedicata alla giustizia riparativa. L'evento si pone l'obiettivo di fare avanzare il dibattito sulla giustizia riparativa in materia penale all'interno del Consiglio d'Europa, sulla base dell'analisi di dati provenienti da fonti europee e internazionali e tenendo conto delle migliori esperienze pratiche realizzate negli Stati membri....

La Chiesa deve entrare in politica?

La Chiesa deve entrare in politica?

Certo. Ma facendolo come lo ha fatto Gesù

José María Castillo

Leggendo e rileggendo gli scritti del Nuovo Testamento, non è possibile trovare argomenti che possano giustificare il fatto, così ripetuto nella storia, di ingerenze (dirette o indirette) dei vertici della Chiesa in questioni politiche...

Articolo pubblicato il 12.12.2021 nel Blog dell’Autore in “Religión Digital” (www.religiondigital.com)

Traduzione a cura di Lorenzo TOMMASELLI

Sciopero generale, ecco il catalogo della vergogna...

Sciopero generale, ecco il catalogo della vergogna: anche il Papa ha ben chiaro il bivio

Quanto conta un profeta in termini di potere? Nulla. Quanto pesa un profeta? Molto. Sostiene il vescovo Rino Fisichella, presidente del consiglio per la Nuova Evangelizzazione, che “profeta non è chi predice il futuro, ma chi sa leggere i segni dei tempi”. Quando i pontefici sono capaci di indicare snodi cruciali della contemporaneità, si impongono sulla scena mondiale....

Da "Il fatto quotidiano - Marco Politi"

L'Olanda sta chiudendo le prigioni per mancanza di detenuti

L'Olanda sta chiudendo le prigioni per mancanza di detenuti    

di Valeria Casolaro

L'Indipendente, 12 dicembre 2021

L'Olanda sta trasformando le proprie prigioni in edifici di utilità sociale, quali scuole e centri per i rifugiati. Questo è possibile grazie alla riduzione della popolazione carceraria, una tendenza costante negli ultimi anni, resa possibile dalle peculiari modalità di gestione del sistema giudiziario. Tra queste, la decriminalizzazione del lavoro sessuale e delle droghe leggere, i programmi di intervento per la gioventù e l'esistenza di specifici istituti di recupero per criminali con problemi di salute mentale.