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La Jihad nel Corano

La Jihad nel Corano di d. Renato Rosso

La lotta, in difesa dello stato islamico e della religione nel Corano

...chi uccide un uomo, che non ha ucciso a sua volta o che non è stato causa di corruzione sulla terra è come se avesse ucciso l'umanità intera. (Surah al-Maaida, 5:32)

Sia Cristiani che Mussulmani hanno intrapreso guerre chiamate sante, ma poche volte si sarebbero potute giustificare con la Bibbia o con il Corano.
Questa parola, Jihad (lotta, sforzo, spesso chiamata "guerra santa") usata da teologi islamici, con serietà e rispetto, è allo stesso tempo manipolata da terroristi per tentare di giustificare le loro azioni tutt'altro che giustificabili. Invito a leggere almeno i principali versetti del Corano che parlano della Jihad...

l Papa e il pianeta...

l Papa: "Distruggere il pianeta è un peccato che va confessato ed espiato"
Messaggio di Francesco nella giornata per la cura del creato: "Anche la cura della casa comune è un'opera di misericordia". Appello al dialogo con "ogni persona che abita il pianeta". Mutamenti climatici contribuiscono alla "straziante crisi dei migranti forzati"


La Repubblica, 01 settembre 2016 - di ANDREA GUALTIERI

Papa Francesco e il Giubileo della Misericordia

Messaggio di Papa Francesco in occasione della celebrazione del Giubileo straordinario della Misericordia nel continente americano a Bogotà dal 27 al 30 agosto 2016:


Apprezzo l'iniziativa del Celam e della Cal, in contatto con gli episcopati degli Stati Uniti e del Canada - mi ricorda il Sinodo d'America - che ha permesso di celebrare come continente il Giubileo della Misericordia. Mi rallegra sapere che hanno potuto partecipare tutti i Paesi d'America. Di fronte a tanti tentativi di frammentazione, di divisione e di scontro tra i nostri popoli, queste istanze ci aiutano ad aprire orizzonti e a stringerci più e più volte la mano; un grande segno che ci incoraggia nella speranza...

PERCH LA POLIGAMIA NON UN DIRITTO

PERCHÉ LA POLIGAMIA NON È UN DIRITTO. E NON PUÒ DIVENTARLO.
Se le unioni civili sono un diritto, allora lo è anche la poligamia. Lo ha detto Hamza Piccardo, a lungo rappresentante di organizzazioni musulmane italiane. Ma è davvero cosi? Nemmeno per sogno. Per il semplice fatto che non si può fondare un presunto diritto sulla negazione di altri diritti...

Marino Niola

(Il Venerdì 19 agosto 2016)

 

PUGLIA, LA GRANDE PAURA DEI MIGRANTI CRISTIANI

PUGLIA, LA GRANDE PAURA DEI MIGRANTI CRISTIANI
L'ultima messa l'hanno celebrata a Pasqua. La penultima non se la ricordano nemmeno.
Nella torrida pianura ai piedi del Gargano, a 40 chilometri dalla tomba di San Padre Pio in Puglia, c'è una bidonville di oltre duemila abitanti dove 300 cristiani vivono segregati. La misera baracca, in cui ogni settimana un padre missionario veniva a santificare le domeniche, l'hanno bruciata una notte di due anni fa. Dai resti del luogo di preghiera hanno costruito un crocifisso per ricordare l'aggressione: due moncherini di legno carbonizzato, legati insieme da un nastro di plastica nero ricavato dai tubi che irrigano i campi di pomodoro. La croce adesso la conservano nascosta sotto uno scaffale. Non se la sentono di esporla. Hanno paura di nuovi attacchi da parte di alcuni islamisti che vengono da fuori: «Abbiamo paura, sì. Da due anni la domenica preghiamo tra di noi senza farci vedere». La vita dei braccianti nelle campagne della provincia di Foggia è già difficile. Ma per i 300 cattolici africani, isolati in mezzo alla maggioranza musulmana del Ghetto di Rignano Garganico, lo è molto di più...
Fabrizio Gatti

(la Repubblica 20 agosto 2016)

Come si crea il nemico in casa

di Guido Viale - il Manifesto 10 agosto 2016
Dal razzismo nessuno è immune. Lo succhiamo con il latte materno. Lo assorbiamo con l'aria che respiriamo. Lo pratichiamo in forme spesso inconsapevoli. Per liberarcene ci vuole attenzione alle parole che usiamo e agli atti che compiamo. Non essere razzisti non è uno stato "naturale"; è il frutto di una continua autoeducazione. E' come con la cultura patriarcale, a cui il razzismo è strettamente imparentato e che riguarda, in forme differenti, sia gli uomini che le donne; che ne sono spesso sia vittime che portatrici inconsapevoli. Ma anche il razzismo si manifesta, in forme diverse, sia in chi lo pratica che nelle vittime. Il pensiero postcoloniale ha fatto capire quanto è lunga la strada delle vittime per liberarsi dagli stereotipi dei dominatori. Questo è il "grado zero" del razzismo; che ha poi molti altri modi, vieppiù pesanti, di manifestarsi....

Terremoto

Terremoto, vescovo di Rieti: "Non uccide il sisma ma opere dell'uomo"...
Terremoto, ad Amatrice i funerali delle vittime. Il vescovo di Rieti: "Il sisma non uccide, uccidono le opere dell'uomo"...

Terrorismo di d. Renato Rosso

Agosto 2016

Da molte parti la paura e la perdita di speranza occupano gli spazi della fiducia e della pace. Discorsi e scritti dipingono il terrorismo, specialmente quello islamico come la coda del drago che trascina un terzo delle stelle dal cielo. Se qualcuno grida contro il terrorismo sa con certezza che tutti sono d'accordo con lui/lei: i politici, i religiosi, i sociologi e chi potrebbe non essere contro il terrorismo? ...

Il terremoto di Amatrice...

Il terremoto di Amatrice e tutti gli altri mali del mondo
La civiltà occidentale ha globalmente contrapposto il relativismo, lo scetticismo, la forza del dubbio alle certezze dell'assoluto
di EUGENIO SCALFARI


28 agosto 2016

QUANDO arrivò pochi giorni fa la notizia del terremoto ad Amatrice e in altre terre d'Abruzzo, di Umbria, delle Marche e del Lazio rietino, stavo rileggendo i Canti e le Operette morali di Giacomo Leopardi.
Ebbi grande commozione per quanto era accaduto. All'inizio i morti ritrovati sotto le macerie erano 38, ma si capiva che era soltanto un inizio: crebbero man mano che i ricercatori esploravano le case crollate, le chiese, gli alberghi e i tuguri dei poveri. Siamo quasi a trecento e non è ancora detto che sia la cifra definitiva...

 

IL VESTITO DELLA RELIGIONE

LE COMUNITÁ religiose erano in subbuglio perché la Turchia "laica" aveva proibito gli abiti religiosi ai musulmani e a fortiori ai non musulmani. Per cui i preti dovettero indossare giacca e calzoni, i rabbini abbandonare i colbacchi e molte suore, pur di non rinunciare ai loro sontuosi cappelloni, lasciarono il paese.
Tornò prepotente, a parti inverse, in Francia alla fine degli anni Ottanta. Un servizio giornalistico sulla scuola di Èpinal fece scoppiare nel 1989 la "querelle du foulard": quando gli attentatori di oggi erano bambini, si decise che la laicità doveva essere tutelata impedendo l'uso "indiscreto" di simboli religiosi con fini potenziali di proselitismo nei luoghi pubblici. Ne uscirono una legge del 2004 e poi la "Carta della laicità" del ministro Vincent Peillon nel 2013, che vietava ogni forma di velo alle donne musulmane, la kippah ai maschi ebrei e la croce in vista ai cristiani: «Portare segni o abbigliamenti attraverso i quali gli allievi manifestino ostensibilmente una appartenenza religiosa è vietato». Una proibizione che ora si estende alle spiagge francesi, e che sta facendo nascere un dibattito europeo di cui c'è molto bisogno.
Non per decidere della sensatezza di questa norma oziosa e odiosa, ma per accendere un faro sui tre problemi soggiacenti la querelle...
Alberto Melloni - (la Repubblica 20 agosto)

Migranti, 13 mila sbarchi

Migranti, 13 mila sbarchi in quattro giorni: è record
Superato il totale del 2015. Attualmente l'Italia ospita 145.900 persone. Salvini insorge: «Bloccare l'invasione o giustizia da soli».
31 Agosto 2016
Con la definitiva chiusura della rotta balcanica, attraversare il Mediterraneo centrale è rimasta l'unica via d'accesso all'Europa per migranti e potenziali richiedenti asilo in fuga dall'Africa e dal Medioriente.
L'Italia è allo stesso tempo isolata e in prima linea, i numeri degli ultimi quattro giorni lo dimostrano. Con più di 13 mila persone soccorse in mare dalla Guardia Costiera, il totale degli sbarchi ha superato la quota registrata nel 2015. Attualmente il nostro Paese accoglie 145.900 migranti, mentre l'anno scorso erano in tutto 103.000...

Profughi e migranti e Papa Francesco

Profughi e migranti: Papa Francesco darà la linea in prima persona
di Sara De Carli 31 agosto 2016
Nasce il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale: darà l'impronta di tutte le azioni della Chiesa in materia di giustizia, pace e salvaguardia del creato. Al suo interno ci sarà una sezione dedicata a profughi e migranti, posta sotto la guida del Sommo Pontefice. Lo Statuto cita esplicitamente anche il disarmo e la questione degli armamenti ...