Notizie

Bose, ombre vaticane sulla comunità di frontiera

Luca Kocci - il manifesto, 30 maggio 2020

 

Enzo Bianchi lascerà la comunità di Bose per ordine del Vaticano.

È questa l’unica notizia certa – a meno di improbabili riconciliazioni – che arriva dal monastero fondato dopo la fine del Concilio Vaticano II dallo stesso Enzo Bianchi. Tutto il resto, ovvero i termini e le ragioni reali dello scontro in atto e soprattutto la vera partita ecclesiale che attorno a Bose si sta giocando, è avvolto da una nebbia fitta, prodotta in Vaticano...

A Bose tensioni e conflitti erano noti

"La terra diventi una sola famiglia". Nella domenica di Pentecoste, la Comunità di Bose pubblica sulla sua pagina web, parole il cui significato sembra avere una curiosa valenza. Il terremoto che ha scosso le quiete apparente del monastero di Magnano, con l’allontanamento del suo fondatore e di alcuni suoi fedelissimi, fa discutere. E come un sasso nello stagno le riflessioni dal capoluogo si sono estese a tutto il mondo spirituale, cristiano e ortodosso e ai tanti frequentatori delle cinque sedi sparse in Italia...

La Stampa di Paola Guabello

ANCHE NOI VOGLIAMO BENE AL PAPA E A BOSE

BOSE: DISCERNIMENTO

   Sono a conoscenza di fatti ed eventi che riguardano Bose e la sua incresciosa vicenda. Inutile dire che anche sotto tortura non rivelerò le fonti che garantisco certe.  Di altri fatti e circostanze non posso parlare senza svelarne l’origine. Chi mi conosce sa che può fidarsi perché ne va della mia credibilità e onestà: amo sempre la verità e la trasparenza e proprio perché parlo apertamente, molto spesso pago prezzi esorbitanti, ma questo è un problema mio...

Una vescova a Lione: provocazione o profezia?

di Lorenzo Prezzi  25 maggio 2020

 

La biblista Anne Soupa si è candidata al ruolo di vescovo di Lione, dopo le dimissioni del card. P. Barbarin. La richiesta è formulata in una lettera ricca di motivazioni e in un curriculum vitae in buona e dovuta forma. Ne da notizia La Croix nell’edizione on-line di oggi (25 maggio)....

Dietro il 'mistero' di Bose

Dietro il "mistero" di Bose

di Alberto Melloni

 

in “la Repubblica” del 28 maggio 2020

Per la chiesa italiana e per l’ecumenismo quella uscita la sera del 26 maggio non è una notizia: è una bomba – contenuta in un atto che ordina a Enzo Bianchi, di "separarsi" dal monastero di Bose di cui è fondatore...

BOSE OVVERO LA PROFEZIA SPEZZATA

 

di don Paolo Farinella

Finalmente Bose è servito! L’ultimo chiodo sulla bara del Concilio Vaticano II con sigillatura a piombo rinforzato, fatta con sapienza, furbizia e, satanicamente, ascritta direttamente al Papa non amato, il quale così finisce per svolgere il ruolo di killer, manovrato da mani oscure, ma visibili. Il mondo antibergogliano, la destra ecclesiastica, economica, politica e sociale, in questi giorni gongola in silenzio semiserio, si frega le mani con gel antivirus e resta sulla riva ad attendere non il cadaverino di un semplice fondatore, ma quello ben più ambito del Papa usurpatore, «venuto dalla fine del mondo», ma mai sentito come «prossimo». Scrive Bose, ma legge Francesco...

ANNO SETTIMO DEL PONTIFICATO...

ANNO SETTIMO DEL PONTIFICATO
SOLITUDINE E OPPOSIZIONI

Giancarla Codrignani

L’opposizione a papa Francesco è ormai di assoluta evidenza e anche i media hanno abbandonato il tradizionale riserbo, sui fatti interni alla Curia romana, mentre le preoccupazioni sanitarie non hanno messo in ombra il lavorio non più nemmeno sotterraneo di screditare papa Francesco...

Il papa che vuol convertire la chiesa dei Compromessi

di Gianni Vattimo | 26 Maggio 2020

Galli della Loggia riprende sul Corriere del 19 maggio il discorso sulla fede, la Chiesa e la politica al quale avevo obiettato su questo giornale giovedì 14. Da buon storico ha ragioni da vendere a ricordare quanto, nell’affermazione del cristianesimo, abbia contato la capacità di rendersi amico il potere temporale, e anche la forza delle armi nel caso della conversione più o meno forzata di interi popoli e nazioni...

Enzo Bianchi lascia la Comunità di Bose

Speranza nella prova

 

Come da noi annunciato a suo tempo, in seguito a serie preoccupazioni pervenute da più parti alla Santa Sede che segnalavano una situazione tesa e problematica nella nostra Comunità per quanto riguarda l’esercizio dell’autorità del Fondatore, la gestione del governo e il clima fraterno, il Santo Padre Francesco ha disposto una Visita Apostolica, affidata al Rev.do P. Abate Guillermo León Arboleda Tamayo, OSB, al Rev.do P. Amedeo Cencini, FDCC e alla Rev.da M. Anne-Emmanuelle Devéche, OCSO, Abbadessa di Blauvac....

Quinto anniversario della Laudato Si

Ha cinque anni il più importante testo di papa Francesco, la Laudato Si’. È un’enciclica che indica il percorso ecclesiale e sociale per il futuro a credenti e non credenti

Da tempo la riflessione e le iniziative sulla salvaguardia del creato e sulla sua connessione con la pace e con la giustizia hanno percorso il mondo cristiano, dal Consiglio Ecumenico  delle Chiese alla Charta Oecumenica del 2001 fino alle Giornate specifiche, come quella nel nostro Paese del primo settembre...

PAPA FRANCESCO: UDIENZA GENERALE DEL 20/05

PAPA FRANCESCO - UDIENZA GENERALE

Biblioteca del Palazzo Apostolico
Mercoledì, 20 maggio 2020

Catechesi: Il mistero della Creazione

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Proseguiamo la catechesi sulla preghiera, meditando sul mistero della Creazione. La vita, il semplice fatto che esistiamo, apre il cuore dell’uomo alla preghiera...

La Cina: il più grande carcere per scrittori e poeti

La Cina è diventata il più grande carcere al mondo per scrittori e poeti    

di Giulio Meotti

Il Foglio, 21 maggio 2020

"Ogni lettura è un atto di resistenza", recita il vacuo adagio che si porta in certe coterie letterarie occidentali. Ci sono tre paesi dove scrivere è davvero un atto di resistenza che non si porta ma ti porta in carcere. Secondo una nuova sezione del Pen americano, è record di scrittori in carcere. Sono 238 per l'esattezza, concentrati in tre paesi: Cina, Arabia Saudita e Turchia. Al quarto posto c'è la Repubblica islamica dell'Iran. Questi stessi paesi sono anche tra i più prolifici carcerieri di giornalisti al mondo, secondo il censimento del Committee to Protect Journalists. Il Pen analizza la sorte di questi poeti, studiosi, intellettuali e traduttori. Alcuni sono casi noti, come il turco Ahmet Altan e il saudita Raif Badawi, condannato al carcere e alle frustate sei anni fa