Notizie

Non è un pontificato divisivo

È importante ricordare che Francesco non ha creato tensioni nella Chiesa, le ha ereditate. È anche necessario capire che la situazione creata da Summorum pontificum era intrinsecamente instabile perché l’esperimento di Benedetto non aveva radici nella storia della Chiesa.

25anni nella comunità di Sant’Egidio

Venticinque anni nella comunità di Sant’Egidio. Un memoriale

Per la prima volta, parla un ex membro importante della comunità. Ne descrive gli aspetti meno conosciuti. E chiede al tribunale diocesano di Roma di giudicare

di Sandro Magister

Bregantini su Lucano

Pubblichiamo la riflessione del vescovo di Campobasso-Boiano rilasciata nel 2018, anno dell'inizio dell'inchiesta

Bregantini su Lucano: «Profonda amarezza e dolore per l’amico Mimmo»

 

La verità vi renderà liberi - Jacques Gaillot

Mons. Jacques Gaillot sui risultati dell'inchiesta Sauvé sulla pedofilia nella Chiesa di Francia

 “La verità vi renderà liberi”  (Gv 8,32)

La Chiesa cattolica in Francia si scopre ferita e umiliata. Non ha saputo vedere e sentire cosa stava succedendo...

IL CASO RIACE

Don Ciotti: «Quali reati ha commesso Lucano per meritare una condanna così pesante?»
Il presidente di Libera: «Non si disperda il patrimonio della sua esperienza». A Milano sit-in di solidarietà davanti al tribunale
 Pubblicato il: 30/09/2021 – 22:49

CON MIMMO LUCANO

“Sono morto dentro”: così Mimmo Lucano, già sindaco di Riace, ha commentato la sentenza di condanna. Pax Christi Italia e Mosaico di pace esprimono vicinanza, umana e cristiana, a Domenico Lucano. “Ho pianto”, commenta p. Alex Zanotelli, direttore responsabile della nostra rivista: “Come è possibile che, in una Calabria dove la ‘Ndrangheta– la più potente organizzazione mafiosa al mondo! – è padrona, si condanni un uomo che ha fatto del bene a Riace, ai migranti e agli stessi suoi abitanti?”. Il nostro auspicio è che questa sentenza possa mutare nei gradi successivi di giudizio e che non sia nel contempo anche condanna indiscriminata di tutto il lavoro di accoglienza e di integrazione messo in campo dalla Chiesa e dalla società civile.

Papa Francesco e il sindaco 'rosso' di Riace

di ALESSIA CANDITO

In una lettera i complimenti di Francesco al primo cittadino del piccolo paese della Locride che dà agli immigrati alloggi ristrutturati e fondi per aprire attività. "Le porte della mia casa saranno sempre aperte per lei". E Domenico Lucano risponde: "Hasta siempre"

Gittati

A cura di Claudio Curcetti e Guido Tallone

Gittati: così il vescovo di Cremona Geremia Bonomelli descrive, nella sua Lettera Pastorale, L’Emigrazione del 1896[1], gli italiani che sono obbligati a cercare speranza, dignità e lavoro oltre i nostri confini nazionali. L’espressione è diretta, immediata e con forte carica emotiva: “gittati” come stracci, come cose senza valore lanciate nello sgabuzzino (che spesso e volentieri si presenta come l’anticamera della spazzatura); gittati dove non possono disturbare, dove non è possibile notarli e dove nessuno può sentire la loro voglia di lavorare e di riscattare quella miseria che li ha costretti ad intraprendere un viaggio quasi sempre di “sola andata”...