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Il Papa in Svezia: Angelus a Malmo

Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Svezia in occasione della Commemorazione Comune luterano-cattolica della Riforma (31 ottobre – 1 novembre 2016) – Recita dell’Angelus allo Swedbank Stadion di Malmö, 01.11.2016

Conferenza Stampa del Papa

Conferenza Stampa di Papa Francesco nel volo di ritorno dal Viaggio Apostolico in Svezia in occasione della Commemorazione Comune luterano-cattolica della Riforma, 01.11.2016

Papa Francesco verso la Svezia

Per Bergoglio le religioni dovrebbero affratellarsi a partire da quelle monoteistiche

di EUGENIO SCALFARI    30 ottobre 2016  -   segue articolo di Paolo Rodari 28 ottobre 2016

Il nuovo viaggio del Pontefice, dal 31 ottobre al primo novembre, preceduto da aperture al messaggio protestante e slanci ecumenici. "Al di là di tante questioni aperte, siamo già uniti". E la purificazione luterana ricorda molto il rinnovamento che Bergoglio sta portando avanti all'interno della Chiesa

di PAOLO RODARI    -    28 ottobre 2016

UN BUSINESS CHIAMATO GESÙ

Quella dei pentecostali è la religione che cresce di più al mondo dopo l'Islam. In Italia ha già 600 mila adepti. A cui promette la guarigione da ogni male e la ricchezza materiale. In cambio di un decimo del loro stipendio...

Baba

Nella notte tra mercoledì e giovedì  20 ottobre arriverà all’aeroporto di Bamaco, capitale del Mali,  la bara contenente il corpo di Babà  avvolto in un lenzuolo bianco, come vuole l’usanza africana.  Il nostro ultimo saluto nella moschea di Chiavazza  con orazione funebre...

INVISIBILI – i rifugiati ambientali

 di Luca Manes  (Nigrizia)

I dati lasciano senza fiato: entro il 2050 ci saranno circa 200-250 milioni di rifugiati ambientali, una media di 6 milioni di persone all’anno costrette a emigrare a causa di calamità naturali e degli effetti del surriscaldamento globale...

ELOGIO DELLA FOLLIA

Pregare Dio per i vivi e per i morti

Pregare per chi... pregare perché? E che significa pregare? Non sono domande superflue, visto che i discepoli hanno chiesto al Maestro di insegnare loro a pregare...

LA SCUOLA

Certamente la scuola non funziona per mancanza di investimenti economici, ma anche, come dice Freud, per un deficit culturale che non vede nella scuola un luogo dove creare opportunità per una crescita sana e il più possibile serena.
Se i ragazzi sono demotivati, aggressivi, se rifiutano la scuola, siamo in generale portati a credere che siano loro i responsabili di questo disinteresse, o nel migliore dei cosi che sia colpevole la società nel suo insieme.
Si è creata una conflittualità tra insegnanti e genitori, là dove dovrebbe nascere un'alleanza per il bene delle generazioni più giovani. Siamo noi adulti i primi ad essere demotivati. Le motivazioni ci sono e grandi, ma questo non può che ricadere pesantemente sui ragazzi, non certo sui governi che dalla nostra stanchezza non possono che avere benefici.
Eppure noi possiamo fare ancora molto, nonostante tutto, proprio perché la società non offre quasi più nulla in termini di speranza.
Siamo noi a contatto con i bambini e con i ragazzi, è il nostro interesse per le loro vite, per i loro problemi che sentono, è il nostro entusiasmo che può contagiarli, è il nostro sorriso che li può catturare, è la nostra capacità di presentare gli argomenti che li può interessare. Non una cultura che sia "oltre loro e senza di loro", ma che vada "verso di loro", che desideri incontrarli ovunque siano, qualsiasi sia la loro capacità di partenza e di recepirla.
Le parole sono duttili e possiamo usarle in modo che tutti ci possano capire; le parole hanno modalità di presentarsi diverse, possono respingerci o emozionarci: con quale attenzione noi le scegliamo? A chi sono dirette? Chi ci ascolta ha la sicurezza che stiamo parlando anche per lui? E se non ce l'ha, siamo pronti ad andare a spiegarglielo personalmente? A dirgli che noi e la scuola ci interessiamo anche di lui?
C'è un deficit a livello economico, ma c'è un deficit di umanità di cui non si parla mai se non per abbellire i nostri discorsi. Invece è il centro del problema, il cuore di tutti i problemi. Il tipo di scuola che cerchiamo di costruire dipende dalle priorità che vogliamo darci.
E allora che cosa fare? Se tutti gli insegnanti che credono nella democrazia, nella nostra Costituzione si sentissero impegnati, là dove sono, a costruire un'"aula come luogo di speranza per tutti", qualcosa di significativo comincerebbe davvero a cambiare.
«L'intelligenza può essere guidata solo dal desiderio. Perché ci sia desiderio, occorre che ci siano piacere e gioia. L'intelligenza cresce e porta frutto solo nella gioia. La gioia di imparare è indispensabile agli studi, come la respirazione ai corridori. Dove essa è assente non ci sono studenti, ma povere caricature di apprendisti che al termine del loro apprendistato non avranno neppure un mestiere». (Simone Weil)

                                                                           Emilia De Rienzo


(da Qualevita, ottobre 2016)