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Il 20 aprile 1993 moriva don Tonino Bello

Il 20 aprile 1993 moriva don Tonino Bello, a 58 anni. Vescovo di Molfetta e Presidente Nazionale di Pax Christi.
Tra i tanti aspetti che avremmo potuto sottolineare della sua vita… abbiamo pensato al tema dell'accoglienza..
Partendo dalla sua lettera al Fratello marocchino... loncandina... in diretta h. 21 pagina FB di Pax Christi    

Sempre martedì 20,  alle 18,30 il Vescovo di Napoli, Mimmo Battaglia, presiederà l’Eucarestia nella Parrocchia ad Alessano alle h. 18,30. 
La celebrazione si potrà seguire sulla pagina FB della Fondazione don Tonino Bello.
don Renato Sacco - coordinatore Nazionale di pax Christi

Lettera al fratello marocchino

Fratello marocchino. Perdonami se ti chiamo così, anche se col Marocco non hai nulla da spartire. Ma tu sai che qui da noi, verniciandolo di disprezzo, diamo il nome di marocchino a tutti gli infelici come te, che vanno in giro per le strade, coperti di stuoie e di tappeti, lanciando ogni tanto quel grido, non si sa bene se di richiamo o di sofferenza: tapis!...

don Tonino Bello

ALTRIMENTI

ALTRIMENTI

Rubrica Enzo Bianchi

Per La Repubblica   12  aprile 2021

Naufragium feci, bene navigavi”, ho fatto naufragio, ma ho navigato bene. Questo ossimoro dei filosofi greci dell’antichità, giunto fino a noi soprattutto nella formulazione di Erasmo da Rotterdam, non solo presenta la nostra vita come un viaggio, ma mette un sigillo sul naufragio, sulla “crisi” che ha sorpreso il navigatore...

LETTERA A DIOGNETO

Esordio

I. 1. Vedo, ottimo Diogneto, che tu ti accingi ad apprendere la religione dei cristiani e con molta saggezza e cura cerchi di sapere di loro. A quale Dio essi credono e come lo venerano, perché tutti disdegnano il mondo e disprezzano la morte, non considerano quelli che i greci ritengono dèi, non osservano la superstizione degli ebrei, quale amore si portano tra loro, e perché questa nuova stirpe e maniera di vivere siano comparsi al mondo ora e non prima...

 

Testo prelevato dal sito dei Domenicani: I classici del Cristianesimo

Una “patrimoniale dal basso”... (Gad Lerner)

Una “patrimoniale dal basso” nel nome di Papa Francesco

di Gad Lerner | 13 Aprile 2021

I due portavoce di Nessuno si salva da solo con cui mi confronto via Zoom sono perfettamente assortiti: lei, Daniela Bonanni, maestra in pensione, una vita di militanza a sinistra e nella Cgil scuola; lui, Paolo Montagnana, docente di Fisica sperimentale all’Università di Pavia, per sei anni presidente diocesano dell’Azione cattolica...

EUTANASIA: QUESTIONE INQUIETANTE

 di Giannino Piana

Anche la Spagna ha da alcune settimane una legge sull’eutanasia e sul suicidio assistito. Il Parlamento iberico ha dato l’assenso, dopo un lungo dibattito, a tale dispositivo con una solida maggioranza, ma con una minoranza piuttosto consistente ed agguerrita, che manifesta la presenza di una certa spaccatura all’interno del Paese...

OMELIA DI PAPA FRANCESCO - 11 aprile 2021

 

OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Chiesa di Santo Spirito in Sassia
II Domenica di Pasqua (o della Divina Misericordia), 11 aprile 2021

[Multimedia]

 

 

Gesù risorto appare ai discepoli più volte. Con pazienza consola i loro cuori sfiduciati. Dopo la sua risurrezione, opera così la “risurrezione dei discepoli”. Ed essi, risollevati da Gesù, cambiano vita. Prima, tante parole e tanti esempi del Signore non erano riusciti a trasformarli. Ora, a Pasqua, succede qualcosa di nuovo...

Hans Kung

E' morto ieri a Tubinga il 93enne teologo svizzero Hans Kung, critico nei confronti della Chiesa cattolica, impropriamente definito e universalmente conosciuto come eretico in quanto, per la prima volta all'interno della Chiesa cattolica, aveva preso posizione contro l'infalliblità del papa. Era il 1970 e Kung pubblicò“Infallibile?”, uno dei libri più noti e venduti. La rottura con il Vaticano arrivò ufficialmente nel 1975 dopo la pubblicazione di “Essere cristiano”, in cui Gesù non vine mai chiamato "figlio di Dio". E sotto il pontificato di Giovanni Paolo II gli viene tolta la cattedra di insegnamento della Chiesa. Nel 2005 si incontrò con il suo collega Ratzinger, divenuto nel frattempo papa Benedetto XVI, ma sulla questione dell'infallibilità soltanto con papa Francesco ebbe un dialogo più aperto, meno dogmatico. Grato per lo spirito di apertura dell'attuale pontefice, Hans Kung ha continuato a sperare che lo stesso spirito di confronto e di dialogo accompagnasse i vescovi del nostro tempo. Ma il teologo Kung va ricordato per moltissimo altro e tanto di più. Nella vita che non ha fine possa accomopagnarci, con la stessa onestà intellettuale e la stessa passione, nella ri-lettura dei suoi innumerevoli scritti.