Notizie

Lettera da Malmö: troppo severi con gli svedesi

di Giuseppe Sciortino - Il Sole 24 ORE 7 marzo 2016
Quando ho ricevuto l'invito a trascorrere un anno presso l'istituto per lo studio delle migrazioni di Malmö, non sapevo che avrei assistito, dal suo epicentro, alla crisi di una superpotenza. Come guardare lo spirito del mondo a cavallo, senza il cavallo.
Quando si scrive della Svezia, si aggiunge «la superpotenza umanitaria». Meno di dieci milioni di persone, ma la bandiera svedese sventola su tutte le crisi del pianeta, primi ad arrivare, ultimi a darla per persa. I loro politici vengono uccisi cercando di scongiurare massacri. La Svezia riceve più rifugiati, li accoglie meglio, investe di più su di loro. Gli svedesi sono sempre i buoni. Credo sia questo a spiegare la mania degli scrittori (e dei lettori) svedesi per serial killer e crimini morbosi...

Il tempo del coraggio.

La prima volta dei valdesi in Vaticanolunedì 7 marzo 2016

«Non è tempo, questo, per chi non ha coraggio», ha detto papa Francesco durante l'udienza avvenuta sabato 5 marzo con una delegazione dell'Unione delle chiese metodiste e valdesi, guidata dal moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini...
Federica Tourn

(articolo tratto da www.famigliacristiana.it)

Thellung: 3 capitoli dal nuovo libro

2 - La mia sposa

Confermo che non mi passa neppure per la testa di lamentarmi dei miei modesti acciacchi: me ne vergognerei. Anzi, aggiungo che considero piuttosto relativa la componente diabolica che sono costretto a subire, almeno per il momento, sul versante della mia salute...

 

Banglanews 719 - 2 marzo 2016

Chiesa
Francesco: Quaresima tempo di potatura da falsità, mondanità, indifferenza
Mondialità
Clima avanti piano la giustizia è lontana di Massimo Pallottino
L'ennesima guerra candidata ad insabbiarsi... di Alberto Bobbio
Immigrati. Hein: offrire alternative a scafisti e barconi
Nel mondo 21 milioni di schiavi di Ilaria Sesana
Satyarthi: «I piccoli schiavi sono figli nostri» di Giorgio Bernardelli

DISCORSO DEL PAPA AGLI IMPRENDITORI

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AGLI IMPRENDITORI RIUNITI IN CONFINDUSTRIA
Aula Paolo VI
Sabato, 27 febbraio 2016

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Gentili Signore e Signori, buongiorno!
Saluto tutti voi, rappresentanti del mondo dell'impresa, che siete venuti così numerosi. Ringrazio il Presidente Signor Squinzi, come pure il Signor Ghizzoni e la Signora Marcegaglia, per le parole che mi hanno rivolto. Con questo incontro, che costituisce una novità nella storia della vostra Associazione, vi siete proposti di confermare un impegno: quello di contribuire con il vostro lavoro a una società più giusta e vicina ai bisogni dell'uomo. Volete riflettere insieme sull'etica del fare impresa; insieme avete deciso di rafforzare l'attenzione ai valori, che sono la "spina dorsale" dei progetti di formazione, di valorizzazione del territorio e di promozione delle relazioni sociali, e che permettono una concreta alternativa al modello consumistico del profitto a tutti i costi...

PAPA - Angelus del 28 febbraio 2016

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Ogni giorno, purtroppo, le cronache riportano notizie brutte: omicidi, incidenti, catastrofi.... Nel brano evangelico di oggi, Gesù accenna a due fatti tragici che a quel tempo avevano suscitato molto scalpore: una repressione cruenta compiuta dai soldati romani all'interno del tempio; e il crollo della torre di Siloe, a Gerusalemme, che aveva causato diciotto vittime (cfr Lc 13,1-5).
Gesù conosce la mentalità superstiziosa dei suoi ascoltatori e sa che essi interpretano quel tipo di avvenimenti in modo sbagliato. Infatti pensano che, se quegli uomini sono morti così crudelmente, è segno che Dio li ha castigati per qualche colpa grave che avevano commesso; come dire: "se lo meritavano". E invece il fatto di essere stati risparmiati dalla disgrazia equivaleva a sentirsi "a posto". Loro "se lo meritavano"; io sono "a posto"...

Riflessione sul caso Vendola

Rispetto per le scelte di coscienza di chi ricorre alla maternità surrogata ma essa è in contraddizione con criteri etici generali
Le notizie di oggi sul caso Vendola stanno riaprendo immediatamente la discussione durata troppo a lungo sulla cosidetta step child adoption conclusasi in Parlamento in modo che a me sembra molto discutibile. Il tanto parlare e discutere di queste settimane hanno permesso all'opinione pubblica una conoscenza di questioni che prima era riservata agli addetti ai lavori. Ciò mi permette alcune considerazioni per punti sintetici senza riprendere ogni aspetto dei problemi in questione...
Roma 29 febbraio 2016 Vittorio Bellavite di Noi Siamo Chiesa

Bocciata la legge lombarda antimoschee.

Bocciata la legge lombarda antimoschee. La cultura pagana della Lega deve essere contrastata a viso aperto da quanti credono nell'evangelo e si richiamano al magistero di papa Francesco
Il coordinatore nazionale di "Noi Siamo chiesa" Vittorio Bellavite ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Nel gennaio dell'anno scorso il Consiglio regionale lombardo approvò una legge che il sindaco di Milano Giuliano Pisapia giudicò priva di "qualsiasi dignità costituzionale". Essa prevedeva ogni possibile ostacolo di tipo urbanistico ed amministrativo, usando in modo del tutto bizzarro delle competenze regionali, per creare ogni difficoltà alla costruzione di moschee (a partire da quella in progetto a Milano)...

Noi preti cattolici diciamo no al compromesso sulle Unioni civili

Figli di quel Dio, laico che "non abita in edifici (materiali e/o ideologici) fatti da mano d'uomo" (Atti 7,48) e che "fa sorgere il sole sui buoni come sui cattivi e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti" (Matteo 5,45), seguaci di quel vangelo che ci ricorda che noi cristiani non siamo nati né da carne né da sangue ma da Dio-Amore (Giovanni 1,13), di fronte al dibattito e alle lotte di parte che lo inficiano, non possiamo continuare a tacere.
Noi preti cattolici firmatari, cittadini di uno Stato che vogliamo credere ancora laico e libero, ci troviamo a disagio nel difendere l'ultima versione del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili perché è un compromesso al ribasso, frutto della peggiore interdizione reciproca dentro una maggioranza di governo raccogliticcia e indifferente ai diritti civili, ma interessata alle manovra di potere...


Paolo Farinella, prete (Genova)
Aldo Antonelli, prete (Avezzano - AQ)
Raffaele Garofalo, prete (Sulmona - AQ)
Michele Dosio, prete (Torino)
Pippo Anastasi, prete (Torino)
Giorgio De Capitani, prete (Milano)
Claudio Miglioranza, prete Castelfranco Veneto (TV)

 

LETTERA AGLI AMICI- MISSIONE A NAPOLI

di Alex Zanotelli
Carissimi,
pace e bene!
Mi sembra giusto farvi partecipi del cammino che stiamo facendo con la nostra gente delle"periferie" di Napoli in questi ultimi mesi, densi di avvenimenti.
Il tutto è iniziato il 6 settembre scorso con l'uccisione, alle quattro del mattino, in Piazza Sanità, di un ragazzino di 17 anni, Genny Cesarano. Questo per mano di una banda di otto giovanotti su moto che sparavano all'impazzata, colpendo Genny alla schiena mentre fuggiva .(Me lo ha raccontato uno dei giovani presenti in piazza) Sono le bande che terrorizzano il territorio per il controllo del mercato della droga(le chiamano oggi le baby-gang , stese, paranza dei bimbi...

Monsignor Casale: L'omosessualità è ricchezza

L'amore gay «non è peccato». Proibirlo «è un errore». Anche se Charamsa «ha sbagliato». L'arcivescovo emerito di Foggia Casale a L43 su Sinodo, sesso e orgasmi.
di Davide Gangale 06 Ottobre 2015

Papa Francesco ha chiesto ai vescovi, riuniti a Roma per il Sinodo sulla famiglia, di parlare con sincerità, schiettezza e onestà.
Monsignor Giuseppe Casale, arcivescovo emerito di Foggia, non se lo è lasciato ripetere due volte.
Lettera43.it lo ha raggiunto a Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, dove si è trasferito da qualche tempo.
«LA SESSUALITÀ È LA BELLEZZA DI DIO IN NOI». Sessualità, omosessualità, celibato, comunione ai divorziati risposati, il coming out di Krzysztof Charamsa: monsignor Casale, classe 1923, laureato in teologia, ha risposto su tutto con freschezza e lucidità: «Le dico volentieri come la penso e mi auguro che le cose che le dirò possano diffondersi. Perché bisogna creare una mentalità nuova in un mondo cattolico chiuso, retrogrado, che commette tante porcherie quando ruba e quando imbroglia, e poi diventa 'di naso fine' quando si entra nel campo della sessualità, che è la bellezza di Dio in noi»...

FAMIGLIE E VANGELO: STORIE E PENSIERI DI UN PRETE MINORE

di don Angelo Casati
Il mio non è un trattato sulla famiglia. Perché oggi scrivo di famiglia, di matrimoni, di convivenze? Chi sei tu - mi sono detto - per scriverne? E poi non stiamo forse arrivando alla sazietà dei discorsi e dunque alla repulsione? Dopo mesi e mesi di dichiarazioni, dopo mesi e mesi di strategie politiche ed ecclesiastiche? Che cosa c'è ancora da dire che non sia già stato detto?...