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27 ANNI FA È MORTO DON TONINO BELLO, VESCOVO

Il pomeriggio del 20 aprile 1993, a Molfetta, morì dopo una lunga malattia don Tonino Bello. Come ogni anno, l'anniversario della morte diventa un'occasione per ravvivare la memoria di una pastore inarrivabile, scomodo eppure popolare, eretico e amatissimo...

La chiesa è laica, è popolo.

La "via crucis" dei carcerati più ecclesiale delle messe televisive.

 

Ho visto in televisione alcuni momenti dei riti cattolici in questa quaresima-quarantena. Grande evidenza del papa: per confortante che sia vedere e ascoltare papa Francesco, egli, come qualunque altro papa, non è la chiesa, non è il vangelo. Ha un servizio importante di unità, è una voce evangelica importante, che rianima, unisce, sprona, evangelizza...

UNA DIFFICILE E LENTA RISURREZIONE PASQUALE 2020

Carissimi parrocchiane e parrocchiani, amiche e amici tutti, cristiani o diversamente credenti, a poche ore dalla celebrazione della Pasqua, vi raggiungo  per un augurio semplice e cordiale. Ho viaggiato molto in questi due mesi costretto a casa, ho percorso tantissime volte le identiche strade passando davanti alle vostre abitazioni immaginando e ricordando il vissuto delle tante persone di ieri e di oggi. Sono andato anche fuori dai confini del territorio, in paesi lontani ove con parenti e amici viviamo la comunione e l’amicizia. Ci siamo raggiunti virtualmente, a volte con telefonate o con scritti per informarci ed esprimere la nostra vicinanza e partecipazione condividendo il nostro sentire. Non è mancata la preghiera a sostegno di quanti sono stati o sono segnati da piccole o grandi croci, per quanti anziani o ancora ammalati guardano al domani con speranza certa di un futuro meno crudele. Noi e l’intera umanità è attraversata da questa durissima, e credo non del tutto inaspettata, pandemia. Ci accomuni la stessa fragilità e la stessa collaborazione responsabile per poter quanto prima  riprendere una vita possibilmente più normale e meno competitiva di come ci eravamo abituati e in parte costretti.
Ho ricordato e ricordo i vostri e i nostri cari. E con poche e semplici parole auguro a voi singolarmente, ai vostri familiari, amici e vicini di casa una Pasqua di Risurrezione  che coinvolga ciascuno nel sognare e voler creare relazioni radicalmente nuove.

Ai ragazzi e ai genitori un invito a non aver paura dei cambiamenti, ma a trasformarli in opportunità incominciando a sognare anche un cammino nuovo per vivere la fede

Nell’attesa di poterci reincontrare presto e di volerci raccontare come abbiamo vissuto questo isolamento forzato e creativo, vi saluto con un abbraccio e un saluto fecondo per chi ne ha più bisogno.

don Mario Marchiori, parroco

Auguri pasquali di Don Tonino Bello

Cari amici,
come vorrei che il mio augurio, invece che giungervi con le formule consumate del vocabolario di circostanza, vi arrivasse con una stretta di mano, con uno sguardo profondo, con un sorriso senza parole!
Come vorrei togliervi dall'anima, quasi dall'imboccatura di un sepolcro, il macigno che ostruisce la vostra libertà, che non dà spiragli alla vostra letizia, che blocca la vostra pace!...

Il Calvario tre giorni dopo

Tonino Bello

I Vangeli ci raccontano numerose apparizioni del Risorto avvenute nel giorno di Pasqua. Se è lecito esprimere delle preferenze, quella che mi commuove di più è l'apparizione a Maria di Magdala, piangente accanto al sepolcro vuoto...

'Noi Siamo Chiesa' e la nuova Commissione sul diaconato femminile

La nuova Commissione sul diaconato femminile serve solo per affossarlo?


L’8 aprile papa Francesco ha deciso di istituire una nuova Commissione di studio sul diaconato femminile. Egli ha quindi mantenuto la promessa fatta nel discorso conclusivo del Sinodo panamazzonico, quando aveva detto di “fare propria la richiesta di richiamare la Commissione, o magari aprirla con nuovi membri per continuare a studiare in che forme esisteva nella Chiesa primitiva il diaconato permanente”, e, rivolgendosi alle uditrici, aveva ripetuto: “Raccolgo il guanto di sfida lanciatomi… ‘che siamo ascoltate’… raccolgo il guanto”...

Via Crucis dei poveri L’amore più grande

Via Crucis dei poveri   L’amore più grande    (Testi di don Primo Mazzolari)

Canto iniziale

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo…..

Sac. La Via Crucis, quella di Cristo e la nostra, quella di coloro che hanno ascoltato l’invito: «Prendete la vostra croce e seguitemi», non è che una storia di mani, che denudano Cristo e lo inchiodano sul legno. Questa povera storia di povere mani, il Signore la vede, il Signore la sopporta. Anche noi vediamo queste mani e saremmo tentati di giudicare...