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Sergio Mattarella: discorso del 1 giugno

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del “Concerto dedicato alle vittime del coronavirus” nel 74° anniversario della Festa Nazionale della Repubblica

 

Giardini del Quirinale, 01/06/2020

Il 2 giugno, domani, si celebra l’anniversario della nascita della nostra Repubblica. Lo faremo in una atmosfera in cui proviamo nello stesso tempo sentimenti di incertezza e motivi di speranza. Stretti tra il dolore per la tragedia che improvvisamente ci è toccato vivere e la volontà di un nuovo inizio. Di una stagione nuova, nella quale sia possibile uscire al più presto da questa sorta di incubo globale...

A chi non ha il coraggio di cambiare

A chi non ha il coraggio di cambiare   (don Tonino Bello 1992)

Accadde in una notte di primavera, proprio nel periodo in cui si mangiavano gli azzimi, e la faccenda del pane senza lievito si è caricata di un altro significato: pane senza lievito perché, per il precipitare degli avvenimenti, nella notte della liberazione non si è avuto il tempo di far fermentare la pasta...

2 giugno 2020

“il manifesto”   2 giugno 2020 - Luca Kocci

Oggi è la festa della Repubblica. Non c’è la parata militare, ma ci sono le Frecce tricolori che da una settimana svolazzano nei cieli d’Italia. Don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi, proprio non si riesce a celebrare la Repubblica senza armi?...

È ora che la Chiesa cattolica chieda scusa alle donne

«È ora che la Chiesa cattolica chieda scusa alle donne»

Luca Kocci - il manifesto, 31 maggio 2020

 

Le gerarchie della Chiesa cattolica porgano le loro «scuse» alle donne per le «violazioni gravi» compiute nei loro confronti.

Lo chiedono oltre 170 donne (ma la raccolta firme è ancora aperta) che hanno scritto una «lettera aperta» alle gerarchie ecclesiastiche. E l’hanno inviata al presidente della Conferenza episcopale italiane, cardinale Gualtiero Bassetti. Fra loro c’è la biblista e teologa francese Anne Soupa, già presidente della Conferenza delle battezzate e dei battezzati, che qualche giorno fa si è provocatoriamente candidata a vescovo di Lione («tutto mi rende legittima, ma ora tutto me lo impedisce»). Ci sono religiose, come la teologa domenicana Antonietta Potente e la missionaria comboniana Elisa Kidané. C’è la pastora valdese Daniela Di Carlo, donne credenti in altre religioni. E ci sono tante donne, molte impegnate nelle comunità di base, nelle associazioni femminili, nel Segretariato delle attività ecumeniche (Sae) e nell’ Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne...

Apprezziamo il papa ma serve più coraggio

Luca Kocci - il manifesto, 31 maggio 2020

 

Paola Cavallari, presidente dell’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne, autrice di Non sono la costola di nessuno (Gabrielli editore) e di altri volumi sulle questioni di genere, è una delle quattro promotrici della lettera aperta alle gerarchie ecclesiastiche...

Bose, ombre vaticane sulla comunità di frontiera

Luca Kocci - il manifesto, 30 maggio 2020

 

Enzo Bianchi lascerà la comunità di Bose per ordine del Vaticano.

È questa l’unica notizia certa – a meno di improbabili riconciliazioni – che arriva dal monastero fondato dopo la fine del Concilio Vaticano II dallo stesso Enzo Bianchi. Tutto il resto, ovvero i termini e le ragioni reali dello scontro in atto e soprattutto la vera partita ecclesiale che attorno a Bose si sta giocando, è avvolto da una nebbia fitta, prodotta in Vaticano...

A Bose tensioni e conflitti erano noti

"La terra diventi una sola famiglia". Nella domenica di Pentecoste, la Comunità di Bose pubblica sulla sua pagina web, parole il cui significato sembra avere una curiosa valenza. Il terremoto che ha scosso le quiete apparente del monastero di Magnano, con l’allontanamento del suo fondatore e di alcuni suoi fedelissimi, fa discutere. E come un sasso nello stagno le riflessioni dal capoluogo si sono estese a tutto il mondo spirituale, cristiano e ortodosso e ai tanti frequentatori delle cinque sedi sparse in Italia...

La Stampa di Paola Guabello

ANCHE NOI VOGLIAMO BENE AL PAPA E A BOSE

BOSE: DISCERNIMENTO

   Sono a conoscenza di fatti ed eventi che riguardano Bose e la sua incresciosa vicenda. Inutile dire che anche sotto tortura non rivelerò le fonti che garantisco certe.  Di altri fatti e circostanze non posso parlare senza svelarne l’origine. Chi mi conosce sa che può fidarsi perché ne va della mia credibilità e onestà: amo sempre la verità e la trasparenza e proprio perché parlo apertamente, molto spesso pago prezzi esorbitanti, ma questo è un problema mio...

Una vescova a Lione: provocazione o profezia?

di Lorenzo Prezzi  25 maggio 2020

 

La biblista Anne Soupa si è candidata al ruolo di vescovo di Lione, dopo le dimissioni del card. P. Barbarin. La richiesta è formulata in una lettera ricca di motivazioni e in un curriculum vitae in buona e dovuta forma. Ne da notizia La Croix nell’edizione on-line di oggi (25 maggio)....

Dietro il 'mistero' di Bose

Dietro il "mistero" di Bose

di Alberto Melloni

 

in “la Repubblica” del 28 maggio 2020

Per la chiesa italiana e per l’ecumenismo quella uscita la sera del 26 maggio non è una notizia: è una bomba – contenuta in un atto che ordina a Enzo Bianchi, di "separarsi" dal monastero di Bose di cui è fondatore...

BOSE OVVERO LA PROFEZIA SPEZZATA

 

di don Paolo Farinella

Finalmente Bose è servito! L’ultimo chiodo sulla bara del Concilio Vaticano II con sigillatura a piombo rinforzato, fatta con sapienza, furbizia e, satanicamente, ascritta direttamente al Papa non amato, il quale così finisce per svolgere il ruolo di killer, manovrato da mani oscure, ma visibili. Il mondo antibergogliano, la destra ecclesiastica, economica, politica e sociale, in questi giorni gongola in silenzio semiserio, si frega le mani con gel antivirus e resta sulla riva ad attendere non il cadaverino di un semplice fondatore, ma quello ben più ambito del Papa usurpatore, «venuto dalla fine del mondo», ma mai sentito come «prossimo». Scrive Bose, ma legge Francesco...