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Riflessione sulla Settimana di preghiera per i cristiani

L’AMORE DI CRISTO CI SPINGE VERSOLA RICONCILIAZIONE

Riflessione sulla Settimana di preghiera per i cristiani

I cristiani luterani e cattolici, per la prima volta dopo secoli di reciproche condanne, commemoreranno insieme l’inizio della Riforma. Papa Francesco ha cominciato a farlo con il suo viaggio in Svezia, partecipando a una commemorazione "ecumenica" cattolico-luterana per l’avvio delle celebrazioni per il 500° anniversario. Il suo gesto profetico e coraggioso, è stato reso possibile da un lungo cammino di riavvicinamento tra cattolici e luterani.  Anna Maria Menin

Laccusa di Nosiglia

L’accusa di Nosiglia “Torino, città sospettosa e poco disponibile ad accogliere i migranti”

UNA CITTÀ «indifferente ed estranea». Quando non addirittura «sospettosa e poco propensa ad accogliere gli immigrati come vorremmo». L'arcivescovo, Cesare Nosiglia, usa parole forti per descrivere la Torino che non sa accogliere i profughi e non si impegna nell'integrazione di chi da tanti anni vive in Italia...

GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
PER LA GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO 2017

[15 gennaio 2017]

“Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce”

 

Cari fratelli e sorelle!

«Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato» (Mc 9,37; cfr Mt 18,5; Lc 9,48; Gv 13,20). Con queste parole gli Evangelisti ricordano alla comunità cristiana un insegnamento di Gesù che è entusiasmante e, insieme, carico di impegno...

Il partito difesa della razza

di Furio Colombo |  il Fatto Quotidiano, 8 gennaio 2017

Una mattina di gennaio la giovane Sandrine, anni 25, detenuta nel centro di identificazione ed espulsione di Cona (Venezia, 1.000 uomini e donne in lunga attesa, senza capire, senza sapere) viene trovata morta nelle docce gelide. Ci sono disordini e trasferimenti...

Commento al messaggio di papa Francesco

 Commento al messaggio di papa Francesco per la Giornata della Pace

Enrico Peyretti, 14 dicembre 2016

Questo messaggio di papa Francesco (si legge in vatican.va), oltre la nota freschezza e chiarezza del linguaggio, mi pare che abbia l'importanza di un passo storico. Non è solo una giusta esortazione alla pace, ma indica la nonviolenza interiore, attiva e politica come via alla pace...

DISCORSO DEL PAPA ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO

 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO

Aula Paolo V    Giovedì, 5 gennaio 2017


Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Io ho scritto qui le due testimonianze che abbiamo ascoltato, e ho sottolineato qualche espressione, qualche parola, che mi ha toccato il cuore, e di questo voglio parlare...

Caro Renzi...

 Maurizio Guandalini 

Giornalista, editorialista di Metro e saggista

Caro Renzi, perché ti consiglio di rimanere a Pontassieve a fare triathlon

Pubblicato: 29/12/2016

  In questi giorni mi chiedevo: e se fosse Natale tutto l'anno? Solo nei periodi di festa, con il silenzio della caciara politica e dei talk, comprendiamo quanto tutto sia polemica soffritta e niente più. Abbiamo udito solo una accozzaglia di luoghi comuni retorici che fanno emergere i limiti di questo Paese senza una politica e una leadership autorevole...

Banglanews 762 - 28 dicembre 2016

Missione

Come la pioggia cadrai (meditazione d'Avvento) di sr Stefania Raspo  

Buon Natale! di sr Stefania Raspo

Fratello universale di Antonella Fraccaro

Missione di frontiera di Anna Pozzi

Missionarie dell’Immacolata: missione Italia di Emanuela Citterio

Missionario Pime: la Sacra Famiglia, simbolo e speranza delle persone ferite di p. Luca Bolelli

In ginocchio per rinascere di mons. Giuliano Frigeni

Chiesa

Papa: sì a Stato laico, no a laicismo e fondamentalismo

Mondialità

Dobbiamo fare di più per i bambini di Giulia Cerqueti

E ora fermiamo il Ceta di Alex Zanotelli

FAO, la malnutrizione va oltre la fame: 2 miliardi ne soffrono...

We Are Church appoggia il messaggio del papa

Il movimento internazionale We Are Church appoggia  il messaggio di papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace e chiede che esso venga  messo in pratica all’interno della Chiesa

 

Nel suo messaggio per il cinquantesimo anniversario della Giornata mondiale della Pace  “La nonviolenza: stile di una politica per la pace” papa Francesco ha proposto il perseguimento   della pace mediante la nonviolenza attiva. Egli ha indicato le molte situazioni nel mondo coinvolte in varie forme di violenza e ha chiesto ad ogni popolo di impegnarsi a riconoscere in ogni altro popolo una dignità simile alla propria.

Il movimento internazionale We Are Church appoggia questo importante messaggio ed impegna sé stesso e i propri membri nel mondo a praticare la nonviolenza in ogni manifestazione della vita collettiva e nella migliore gestione di ogni problema dell’umanità. Noi condividiamo il fatto che il papa, esprimendo le sue riflessioni critiche, abbia riconosciuto il ruolo di ogni popolo, di qualsiasi fede e di qualsiasi  modo di vivere.

Vogliamo sottolineare che il messaggio per la Giornata Mondiale della Pace contiene un cambiamento di portata storica nei confronti di gran parte del precedente magistero della Chiesa. Papa Francesco è sulla stessa lunghezza d’onda dell’ “Appello alla Chiesa Cattolica perché ritorni alla centralità della nonviolenza contenuta nel  Vangelo” lanciato dalla Conferenza di Roma (11-13 aprile 2016) che fu “un’assemblea del Popolo di Dio,  composta da laici, teologi, membri di congregazioni religiose, preti e vescovi provenienti dall’Africa, dalle Americhe, dall’Asia, dall’Europa, dal Medioriente e dall’Oceania”.

Il movimento internazionale We Are Church ha apprezzato specialmente quella parte del messaggio di papa Francesco che dice “Questo è anche un programma e una sfida per i leader politici e religiosi, per i responsabili delle istituzioni internazionali e i dirigenti delle imprese e dei media di tutto il mondo: applicare le Beatitudini nel modo in cui esercitano le proprie responsabilità. Una sfida a costruire la società, la comunità o l’impresa di cui sono responsabili con lo stile degli operatori di pace; a dare prova di misericordia rifiutando di scartare le persone, danneggiare l’ambiente e voler vincere ad ogni costo. Questo richiede la disponibilità di sopportare il conflitto, risolverlo e trasformarlo in un anello di collegamento di un nuovo processo…. La nonviolenza attiva è un modo per mostrare che davvero l’unità è più potente e più feconda del conflitto...Certo, può accadere che le differenze generino attriti: affrontiamoli in maniera costruttiva e nonviolenta, così che le tensioni e gli opposti [possano] raggiungere una pluriforme unità che genera nuova vita, conservando le preziose potenzialità delle polarità in contrasto».

“Noi chiediamo a papa Francesco e agli altri leader della Chiesa che il governo della nostra Chiesa sia coerente con  quanto scritto nel messaggio” ha detto Sigrid Grabmeier, Presidente di We Are Church International. “Troppo spesso il Popolo di Dio  è stato messo da parte o trattato con sufficienza. Il dissenso è stato nascosto sotto il tappeto o visto come pericoloso anche quando era espressione della nostra profonda fede. Noi ci sforziamo di trovare le occasioni per un vero  dialogo e di proporre soluzioni creative ai problemi, come metodo per un clima pacificato all’interno della nostra chiesa”.

Il movimento internazionale We Are Church ha invitato  i suoi membri e i suoi gruppi a partecipare alla Giornata Mondiale della Pace con la preghiera, con  lo studio su come agire secondo i principi della nonviolenza attiva e con l’impegno a seguire quanto detto da papa Francesco.

Roma, 29 dicembre 2016       WE ARE CHURCH International