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L'APPELLO DI PAPA FRANCESCO AI LEADER DEL G20

 

L'APPELLO DI PAPA FRANCESCO AI LEADER DEL G20: "NO AD ALLEANZE CONTRO I MIGRANTI"

In un’intervista rilasciata al quotidiano Repubblica, Papa Francesco lancia un monito ai leader politici riuniti ad Amburgo per il G20: “Noi abbiamo come problema principale e purtroppo crescente nel mondo d’oggi, quello dei poveri, dei deboli, degli esclusi, dei quali gli emigranti fanno parte. D’altra parte ci sono Paesi dove la maggioranza dei poveri non proviene dalle correnti migratorie ma dalle calamità sociali; altri invece hanno pochi poveri locali ma temono l’invasione dei migranti. Ecco perché il G20 mi preoccupa: colpisce soprattutto gli immigrati di Paesi di mezzo mondo e li colpisce ancora di più col passare del tempo”...

LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO ALLA DOTTORESSA ANGELA MERKEL

 

 

LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
ALLA DOTTORESSA ANGELA MERKEL,
IN OCCASIONE DELL'APERTURA DEI LAVORI DEL VERTICE DEL G20

[Amburgo, 7-8 luglio 2017]

 

A Sua Eccellenza
Dottoressa Angela Merkel
Cancelliere della Repubblica Federale di Germania

In seguito al nostro recente incontro in Vaticano e rispondendo alla Sua opportuna richiesta, desidero trasmetterLe alcune considerazioni che stanno a cuore a me e a tutti i Pastori della Chiesa Cattolica, in vista del prossimo incontro del G20, nel quale sono presenti i Capi di Stato e di Governo del Gruppo delle maggiori economie mondiali e le massime autorità dell’Unione Europea. Seguo così anche una tradizione iniziata da Papa Benedetto XVI, nell’aprile 2009, in occasione del G20 di Londra. Il mio Predecessore scrisse all’Eccellenza Vostra anche nel 2006 nella circostanza della Presidenza tedesca dell’Unione Europea e del G8....

I ribelli nel cuore

La Stampa 21 giugno 2017   di ENZO BIANCHI

Il vescovo di Roma che testifica la fedeltà al vangelo di due preti ai margini, così diversi tra loro e così capaci di parlare al cuore della chiesa: questo il senso del pellegrinaggio di papa Francesco sulle tombe di don Mazzolari e di don Milani. Convinto com’è che “i destini del mondo si maturano in periferia”, Francesco ha voluto raccogliersi in preghiera silenziosa davanti alle due tombe di questi preti periferici: lunghi minuti in cui chiunque scrutasse il volto dell’anziano vescovo di Roma non poteva fare a meno di unirsi alla meditazione e al rendimento di grazie...

DON MILANI VIVE ANCORA

E avrebbe oggi tanto da insegnarci

A 50 anni dalla morte, avvenuta il 26 giugno 1967, Don Lorenzo Milani suscita ancora contrasti e riconoscimenti, gratitudine e incomprensione. Di incomprensioni ne ha avute tante, soprattutto da parte della Chiesa, che lui amava e che non ha mai abbandonato....

Era un maestro di vita e di regole

di Roberta de Monticelli | Il Fatto Quotidiano  27 giugno 2017

Ricordo un incontro a Torino. Non moltissimi anni fa. Un convegno filosofico. Portavo le mie tesi su Personhood e Personality, l’idea che ciascuno “impersona” quella natura ragionevole che fa di noi dei soggetti morali e di diritto, individuandola irrepetibilmente, essenzialmente – non si può esser uno senza esser unico e di un’unicità intrinseca, qualitativa, perché in ogni momento costitutiva di un punto di vista incomparabile – un’unicità di monade, ricca in potenza quanto l’universo che riflette...

Don Milani, ora di cogliere il suo invito alla disobbedienza

di Gianluca Ferrara

Il 26 giugno del 1967 moriva Lorenzo Milani, prete, maestro, profeta e rivoluzionario. La rivoluzione di don Milani era culturale, l’unica in grado di determinare un profondo cambiamento personale e sociale. Sui banchi di Barbiana si edificava un progetto di società in cui nessuno deve restare indietro, dove ogni creatura, soprattutto la più svantaggiata, doveva essere consapevole dei propri diritti e della forza di essere cittadino e non suddito...

Don Primo, don Lorenzo, papa Francesco

Gesù di Nazareth dice con forza: “Guai a voi ipocriti, maestri della legge e farisei! Voi costruite monumenti per i profeti e decorate le tombe degli uomini giusti e dite: se noi fossimo vissuti ai tempi dei nostri padri non avremmo fatto come loro che hanno ucciso i profeti!” (Vangelo di Matteo). Penso come questo atteggiamento si sia spesso ripetuto nella storia. Mi pare proprio all’opposto la visita che papa Francesco ha vissuto ieri vivrà a Barbiana e a Bozzolo per onorare e indicare alla Chiesa e a tutto il mondo la profezia e l’insegnamento di due profeti e maestri di fede, di cultura, di umanità: don Milani e don Mazzolari, “esempio anche per lui papa”, cosi ha detto...

Don Milani e don Mazzolari

 

Don Milani e don Mazzolari, il primo Papa a casa dei due preti ribelli

19/06/2017  Il 20 giugno Francesco renderà onore ai due grandi sacerdoti che avevano anticipato il vento del Concilio. Storia di due anime tormentate e a lungo incomprese

Elisa Chiari

La scuola di don Milani...

...e l'immaginetta falsa che la sinistra se ne fa

di Maurizio Crippa

5 Giugno 2017 alle 19:50

Mons. Tirapani, nel 1954 vicario generale della diocesi di Firenze, lo definì in una lettera a don Daniele Pugi – il vecchio parroco di Barbiana – come un “tipo che nessuno vuole”. Don Lorenzo Milani è morto da cinquant’anni (giovane, aveva quarantaquattro anni) e ha continuato a essere un “tipo che nessuno vuole”, nel senso che raramente lo prendono sul serio nel suo radicalismo esperienziale...