Notizie

IL PESO DEGLI APPLAUSI

 IL PESO DEGLI APPLAUSI    di Marco Travaglio | Il Fatto Quotidiano  -  19 agosto 2018

Di solito gli applausi ai funerali suonano sguaiati e stonati, rispetto ai doveri del silenzio e del raccoglimento. Ogni tanto però, specialmente nei funerali di Stato dopo le grandi tragedie nazionali, seguiti dalle tv e dalla stampa, chi batte le mani ai morti e anche a qualche vivo lo fa per dire qualcosa che mai più avrà occasione di dire o, se l’avrà, non troverà nessuno ad ascoltarlo...

Dichiarazione di Mattarella a Genova

Come si è visto durante i funerali, questi sono momenti di dolore condiviso da tutta l'Italia che è unita in questo stato d'animo. E le parole vanno spese in questa direzione, perché il paese unito rende anche più forte e più efficace la severità nell'accertamento della verità e delle responsabilità che vanno perseguite con rigore.
È una tragedia inaccettabile...

Incontro del Santo Padre con i giovani

Piazza San Pietro - 12 agosto 2018

Alle ore 9.30 di questa mattina, in Piazza San Pietro, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Em.mo Card. Gualtiero Bassetti, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica per i partecipanti all’evento di incontro e preghiera del Santo Padre Francesco con i giovani “Per mille strade verso Roma”, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana in preparazione al Sinodo dei Vescovi che ha luogo dal 3 al 28 ottobre 2018 sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Al termine della Santa Messa, il Papa è entrato in Piazza. Dopo alcuni giri in papamobile tra i giovani riuniti e dopo l’indirizzo di saluto dell’Em.mo Card. Gualtiero Bassetti, il Santo Padre ha conferito ai giovani il mandato missionario e ha benedetto i doni che i ragazzi italiani porteranno alla Giornata Mondiale della Gioventù (Panama, 22-27 gennaio 2019): il Crocifisso di San Damiano e la Statua della Madonna di Loreto.

Quindi Papa Francesco ha guidato la recita dell’Angelus e infine ha benedetto i giovani che, al termine della Celebrazione, faranno ritorno nelle proprie diocesi.

Bollettino della Sala Stampa

LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO AL POPOLO DI DIO

«Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme» (1 Cor 12,26). Queste parole di San Paolo risuonano con forza nel mio cuore constatando ancora una volta la sofferenza vissuta da molti minori a causa di abusi sessuali, di potere e di coscienza commessi da un numero notevole di chierici e persone consacrate. Un crimine che genera profonde ferite di dolore e di impotenza, anzitutto nelle vittime, ma anche nei loro familiari e nell’intera comunità, siano credenti o non credenti. Guardando al passato, non sarà mai abbastanza ciò che si fa per chiedere perdono e cercare di riparare il danno causato. Guardando al futuro, non sarà mai poco tutto ciò che si fa per dar vita a una cultura capace di evitare che tali situazioni non solo non si ripetano, ma non trovino spazio per essere coperte e perpetuarsi. Il dolore delle vittime e delle loro famiglie è anche il nostro dolore, perciò urge ribadire ancora una volta il nostro impegno per garantire la protezione dei minori e degli adulti in situazione di vulnerabilità...

 

MARTIRI DI SERIE B

di Gabriele Sala

 

Lo spunto per questa riflessione nasce da un commento postato su Famiglia Cristiana.it in merito ad un articolo dal titolo “Edith Stein, dall'ateismo al martirio ad Auschwitz”. Nel suo commento del 09 agosto 2018 alle 09.47, il Sig. roby così si esprime: “Pensarla (lei, monaca) nuda sotto la doccia del gas a confortare altre disperate fa venire le lacrime. Ma fa pensare anche ai martiri d'oggi, inginocchiati nel loro camicione arancione che attendono il taglio della gola o ingabbiati e intrisi di benzina in attesa d'essere arsi vivi. Deluso e amareggiato penso: se i signori Vescovi parlassero di loro anche solo la metà di quanto fanno dei migranti!”...

L'omelia del cardinale Bagnasco per i funerali di Genova

Le parole dell'Arcivescovo di Genova per celebrare i funerali delle vittime del ponte Morandi 

18 agosto 2018

Pubblichiamo integralmente il testo dell'omelia che l'Arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco ha pronunciato durante i funerali di Stato per le vittime del crollo del ponte Morandi di Genova...

QUANTE PAROLE INUTILI SU GENOVA

QUANTE PAROLE INUTILI SU GENOVA   di  Sara Dellabella  -  PANORAMA, 17 agosto 2018

Dal crollo, i politici si sono spesi in dichiarazioni che poco hanno a che vedere con la tragedia e l'emergenza. Polemiche che potevano aspettare

Dal crollo del ponte Morandi, le vittime, gli sfollati sono scomparsi velocemente dal radar delle dichiarazioni...

Piazza San Pietro invasa dai giovani.

Il Papa: "No alla cultura della morte e al disprezzo dell'altro"     12 agosto 2018

 

In 90 mila in piazza, dopo l'incontro di ieri al Circo Massimo. Oggi la messa presieduta dal cardinale Bassetti. Il presidente della Cei: "I ragazzi hanno camminato accanto ai tanti che devono rifugiarsi in altri Paesi a causa di guerre, dittature o carestie. La Chiesa non lascia indietro nessuno"...

QUEL MIRACOLO SUL TRENO

 

Ero su un treno regionale, fermo a una stazione. Un ragazzo disabile in carrozzina, il busto piegato in avanti da un’evidente malformazione, è salito aiutato da tre persone. Lo spazio riservato ai portatori di handicap era occupato da due ingombranti valigie, il controllore ha chiesto a voce alta: “Di chi sono questi bagagli?!”...

Io, musulmana, difendo il crocifisso...

 Io, musulmana, difendo il crocifisso ma dico: non strumentalizzatelo


Asmae Dachan martedì 31 luglio 2018

Il crocifisso appartenga sì ai cristiani, ma sia anche un simbolo che entra nel cuore di chi ne adotta e ne rispetta il messaggio

La recente proposta della Lega di esporre obbligatoriamente il crocifisso nelle scuole, negli uffici pubblici e nei porti ha suscitato, come si sa, polemiche. In questa circostanza il dibattito non si incentra, però, sulla laicità e sull'opportunità o meno di usare simboli religiosi, ma su un uso degli stessi che appare strumentale e politicizzato. Il crocifisso sembra chiamato in causa come un segno di demarcazione, uno spartiacque tra 'noi' e 'voi' che sembra forzare la mano e definire 'i buoni' e 'i cattivi'...