Notizie

Malta. Accordo tra 8 Paesi Ue

Malta. Accordo tra 8 Paesi Ue per 250 migranti. L'ira di Salvini: verifica nel governo

 AVVENIRE  -  Ilaria Solaini  -  mercoledì 9 gennaio 2019

 Malta autorizza il trasbordo delle 49 persone salvate dalle Ong. Redistribuiti tra 8 Paesi europei, tra cui anche l'Italia. Tensione nell'esecutivo, il vertice notturno rischia di saltare...

Papa: ai giovani di Taize'

Papa: ai giovani di Taizé, ‘divenire costruttori di ponti tra le Chiese, le religioni e i popoli’

AsiaNews - Città del Vaticano - 28 dicembre 2018

Messaggio di Francesco ai giovani riuniti a Madrid per il 41mo Incontro europeo organizzato dalla Comunità ecumenica di Taizé. “Promuovere una cultura dell’incontro”, accogliendosi “gli uni gli altri nel rispetto delle differenze”.

Elezioni in Congo

Congo: rinviato l’annuncio dei risultati delle elezioni

La Commissione elettorale ha rinviato la proclamazione del vincitore delle presidenziali, senza indicare alcuna data. Intanto, il candidato vicino al presidente uscente Kabila rivendica la vittoria mentre Papa Francesco, nel discorso odierno al corpo diplomatico, ha detto che segue con speciale attenzione l’evolversi della situazione...

Europa e Migranti

Migranti. La soluzione che l'Europa non riesce a trovare

 

 

 

di Luigi Manconi

Corriere della Sera, 5 gennaio 2019

Se l'Unione adottasse una politica condivisa e di medio-lungo periodo, quei migranti non solo potrebbe accoglierli, ma ne verificherebbe l'irrinunciabile necessità. I dati essenziali sono questi: da quindici giorni, una nave dell'Ong Sea Watch, dopo aver raccolto dalle acque del Mediterraneo 32 migranti e profughi - tra cui 7 minori e 4 donne - chiede che un porto europeo possa accoglierli. I naufraghi provengono da undici diverse nazioni africane...

Don Fredo Olivero

Don Fredo Olivero: "Cari parroci, è ora che la nostra Chiesa sia meno piena di razzisti"

L'appello dell'ex responsabile della Pastorale Migranti: oggi omelie in difesa dei porti aperti

di CARLOTTA ROCCI   - La Repubblica 6 gennaio 2019

Global compact

«Sul Global compact persa ogni credibilità»

Comincia oggi alla Camera la discussione sul Global compact sulle migrazioni, il piano Onu varato il 10 dicembre scorso a Marrakech e al quale l'Italia non ha ancora aderito. «Il modo in cui è stata affrontata questa vicenda mette in evidenza tutta l'incapacità del governo», dice l'ex presidente della Camera, oggi deputata di LeU, Laura Boldrini...

DONNE PER LA CHIESA

di Paola Lazzarini

 

Sapevamo che sarebbe stato molto difficile che le regole di voto cambiassero in corso, ma avevamo speranza che un segnale sarebbe stato dato, anche perché numerose voci interne al Sinodo hanno iniziato a levarsi e non solo da parte di suore, ma anche di superiori di ordini maschili come gesuiti e domenica anni. Le parole del cardinale Marx, poi, ci avevano davvero fatto  sperare: "la Chiesa sarebbe sciocca, pazza, se rinunciasse alla partecipazione delle donne alle sue decisioni, vanno coinvolte altrimenti in tante se ne andranno e avranno ragione a farlo" ha dichiarato il 24 ottobre. Eppure il Sinodo è finito e questo segno non c'è stato.

Inutile nascondere il disappunto: il voto di una o due donne non avrebbe modificato molto, ma sarebbe stato un segnale di ascolto e valorizzazione del legittimo desiderio delle donne di partecipare, inoltre avrebbe costituito un precedente a partire dal quale lavorare per costruire nuove forme, davvero sinodali, di decisioni making ecclesiali.

Senza scoraggiarci abbiamo poi ricevuto e letto con grande attenzione il documento finale, fiduciose di trovare lì, se non una risposta, almeno una concreta direzione per il futuro. I paragrafi che si occupano direttamente delle donne sono due: il 55 e il 148. Il paragrafo 55 dice una cosa significativa, cioè che "emerge tra i giovani la richiesta che vi sia un maggiore riconoscimento e valorizzazione delle donne nella società e nella Chiesa" insomma qui la Chiesa ha ammesso di ricevere dai giovani un insegnamento al quale non era stata in grado di giungere da sola: il valore dell'uguaglianza!

Al punto 148 si parla esplicitamente della necessità evangelica prima di tutto, di coinvolgere le donne nei processi decisionali, ma nessuna azione concreta viene proposta e neppure adombrata. Tutto rimane nell'ambito dell'auspicio… Un auspicio che però ha dei limiti (questo sì) netti e concreti: gli ipotetici futuri ruoli decisionali non devono richiedere "specifiche responsabilità ministeriali". Insomma le donne vanno coinvolte, prima o poi e in qualche modo purché non chiedano riconoscimenti ufficiali e soprattutto l'ordinazione ministeriale. Per quanto riguarda il voto alle donne nei sinodi futuri non ci sono aperture reali, nella versione ufficiosa del documento finale uscita nei giorni precedenti alla chiusura del sinodo si diceva che "è stata sollevata anche la questione della presenza femminile alle assemblee sinodali, evitando la disparità tra la rappresentanza della vita religiosa maschile e femminile" ma la frase è sparita dalla versione ufficiale. Al termine di questo percorso, a tratti entusiasmante e a tratti deludente, abbiamo scelto di prendere comunque questo documento e di farne oggetto di riflessione, anche critica, e approfondimento - come il Papa ha chiesto - e invitiamo tutte le donne a farlo perché il processo sinodale non finisce mai e dobbiamo viverlo da protagoniste. L'appropriazione di una parola autorevole, da parte delle donne credenti, non è semplice e va costruita con pazienza a partire da una personale conversione che implica il riconoscimento della "matrice" nella quale siamo inserite e che per tanti anni abbiamo data per scontata: questa chiesa clericale e maschilista non è l'unica possibile! E anche se siamo convinte che lo Spirito Santo abbia condotto la storia della Chiesa attraverso i secoli, lo siamo altrettanto del bisogno costante di conversione al Vangelo di Gesù Cristo. Per questo possiamo dire che, nel nostro lavorare per un cambiamento della condizione delle donne, c'è un infinito amore, un amore dolente, verso questa Chiesa che non vogliamo lasciare, ma che vogliamo servire nella parità.                    Paola Lazzarini                       Adista 1 dicembre 2018

DISCORSO DI FINE ANNO DI MATTARELLA

DISCORSO DI FINE ANNO 2018 DEL PRESIDENTE MATTARELLA

“Care concittadine e cari concittadini,

siamo nel tempo dei social, in cui molti vivono connessi in rete e comunicano di continuo ciò che pensano e anche quel che fanno nella vita quotidiana. Tempi e abitudini cambiano ma questo appuntamento – nato decenni fa con il primo Presidente, Luigi Einaudi – non è un rito formale. Mi assegna il compito di rivolgere, a tutti voi, gli auguri per il nuovo anno: è un appuntamento tradizionale, sempre attuale e, per me, graditissimo. Permette di formulare, certo non un bilancio, ma qualche considerazione sull’anno trascorso..."

Si sta votando in Congo

domenica 30 dicembre 2018

Si sta votando in Repubblica Democratica del Congo, finalmente

Dopo due anni di rinvii – e durante una nuova epidemia di ebola – si sta provando a fare il primo passaggio di potere democratico nella storia del paese

Considerazione di Riccardo Viziale...

Considerazione di Riccardo Viziale in merito alla scelta di don Paolo Farinella

Caro don Mario, Ho appena letto il foglietto verde , preso stamane in Chiesa che ho veramente apprezzato , e aggiungo qualche mio commento. Ti dico subito che condivido in buona parte quanto dice il prof. Rovelli, nel senso che...

La frattura nell’Ortodossia...

La frattura nell’Ortodossia, un problema nuovo ed ignorato che interessa anche la nostra Chiesa

L’universo cristiano in questi giorni è stato profondamente colpito dalla rottura, che sembra definitiva, in seno alla Chiesa ortodossa...

Decreto sicurezza. Il presepe vivente...

Decreto sicurezza. Il presepe vivente. Una norma cattiva e parole al vento di Marco Tarquinio

Avvenire - 1 dicembre 2018

  

E Mustafà riscattò i pregiudizi di Salvini di Francesco Anfossi

Famiglia Cristiana - 5 dicembre 2018 

A Crotone, dove si sono visti i primi immigrati in strada per gli effetti del decreto sicurezza, un ambulante marocchino ha salvato la vita a una dottoressa aggredita a colpi di cacciavite. Un salvataggio molto simbolico

     

La newsletter di Paolo Farinella, prete

unachiesaapiuvoci.it - 5 dicembre 2018

San Torpete chiude a Natale. Gesù è espulso dall'Italia dal decreto sicurezza di Salvini

            

In riferimento alla lettera di don Paolo ricevo da Gabriele Sala:

Caro don Mario, comprendo e condivido l'angoscia, il disgusto, l'amarezza di don Paolo per i brutti tempi che stiamo vivendo, e non solo in Italia. Anch'io faccio sempre più fatica a trovarmi in sintonia con molti cattolici che vengono in chiesa (e perfino tra alcuni membri della "Commissione Missioni" del Consiglio Pastorale Parrocchiale che, per fortuna, hanno lasciato)...  Gabriele Sala                                    

 

Ma come ci si può dire cristiani con Salvini e i migranti in mare?" di Simona Casalini

Repubblica - 5 dicembre 2018

Il sindaco sospeso di Riace, con Francesco Merlo, ripercorre la vicenda di un paese che oltre vent'anni fa si è trovato al centro degli sbarchi e ha scelto l'accoglienza. Fino alla reazione leghista, alle inchieste, alle polemiche dolorose

           

 

L'odissea degli ultimi. Chi salva i migranti sulla strada di Daniela Fassini

Avvenire - 4 dicembre 2018

Migliaia di invisibili dopo il caso di Crotone. Un gruppo di parrocchiani ospiterà la famiglia allontanata Funziona la rete tra Caritas, associazioni e prefetture

          

Salvini che ignora di Edoardo Zin

rmfonline.it - 30 novembre 2018