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Omelia del Papa - S. Maria Maggiore

Chi non sa perdonare non ha conosciuto la pienezza dell'amore
Omelia del Papa per l'apertura della Porta Santa di S. Maria Maggiore

 Omelia di Papa Francesco alla messa di apertura della Porta Santa della basilica di Santa Maria Maggiore per il Giubileo straordinario della Misericordia (venerdì 1 gennaio 2016):
Salve, Mater misericordiae!
E' con questo saluto che vogliamo rivolgerci alla Vergine Maria nella Basilica romana a lei dedicata con il titolo di Madre di Dio. E' l'inizio di un antico inno, che canteremo al termine di questa santa Eucaristia, risalente a un autore ignoto e giunto fino a noi come una preghiera che sgorga spontanea dal cuore dei credenti: "Salve Madre di misericordia, Madre di Dio e Madre del perdono, Madre della speranza e Madre della grazia, Madre piena di santa letizia". In queste poche parole trova sintesi la fede di generazioni di persone che, tenendo fissi i loro occhi sull'icona della Vergine, chiedono a lei l'intercessione e la consolazione...

LA MARCIA DELLA PACE A MOLFETTA

 La memoria e un forte segno di speranza. È cominciata così la 48ma Marcia per la Pace che ha portato più di 10mila persone lungo le vie, le piazze e i luoghi simbolo di Molfetta a 23 anni da quel 31 dicembre 1992 quando a guidarla fu il vescovo dellà città don Tonino Bello appena tornato dall'indimenticabile marcia dei 500 "costruttori di pace" a Sarajevo assediata. É proprio le sua immagine, segnata dalla grave malattia che l'avrebbe portato via appena quattro mesi dopo, ma ancora piena di forza, scorre sul grande schermo sul sagrato. "Se cerchi la pace va incontro ai poveri, fatti povero come loro. Il futuro ha i piedi scalzi, il futuro è dei poveri. Gli annunciatori di pace sono loro". È proprio nello spirito del Servo di Dio don Tonino, per il quale é il corso la causa di beatificazione, è il forte segno di condivisione...
"Avvenire" 2.01.2016, A.M.Mira  - Molfetta - 1 gennaio 2016

Omelia del Papa nella solennità di Maria

Omelia di Papa Francesco alla messa per la solennità di Maria Ss.ma Madre di Dio nella XLIX Giornata mondiale della pace, con la presenza dei pueri cantores per la chiusura del XL Congresso internazionale (venerdì 1 gennaio 2016):
Abbiamo ascoltato le parole dell'apostolo Paolo: «Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna» (Gal 4,4). Che cosa significa che Gesù nacque nella "pienezza del tempo"? Se il nostro sguardo si rivolge al momento storico, possiamo restare subito delusi. Roma dominava su gran parte del mondo conosciuto con la sua potenza militare...

MARTINI È STATO L'UOMO DEL DIALOGO

di RICCARDO MACCIONI Avvenire 29 dicembre 2015

Un pastore, una guida, un riferimento, un amico, per qualcuno una presenza scomoda. Sono tanti i modi di raccontare il cardinale Carlo Maria Martini. Immagini, riflessioni, che compaiono, in modo per ciascuno differente, nelle centoundici testimonianze che compongono la nuova edizione della raccolta Martini e noi (pagine 376; euro 17.50) edita da Piemme e curata dal teologo Marco Vergottini. Un mosaico di ritratti inediti che si legge come un romanzo, ricco di risvolti a volte conosciuti, più spesso inconsueti, del porporato, per 22 anni arcivescovo di Milano (la nomina esattamente 36 anni fa, il 29 dicembre 1979), sicuramente uno dei grandi protagonisti del Novecento...

Papa Francesco e le svolte del 2016

L'INSEGNAMENTO DI BERGOGLIO SEPARA CHI PENSA CHE IL VANGELO POSSA SERVIRE A FARE POLITICA E CHI CREDE CHE ALLA POLITICA SERVA UNA CHIESA IMPREGNATA DEL SOLO VANGELO. IL PONTEFICE SI È DATO COME COMPITO DI TRAGHETTARE TUTTI DA QUESTA PARTE...

Alberto Melloni (28 dicembre 2015) - Corriere della Sera

Natale, la benedizione del Papa

Natale, la benedizione del Papa: "Tacciano le armi in Medio Oriente, Israele e Palestina vivano in pace"
Francesco nel suo discorso prima della benedizione Urbi et Orbi nel giorno di Natale, dal balcone di san Pietro lancia un appello per far tacere le armi nelle zone di conflitto. Una preghiera anche per i disoccupati, i carcerati, i migranti, i bambini soldato e le donne vittime di abusi

Natale, la benedizione Urbi et orbi

Natale, la benedizione Urbi et orbi di Papa Francesco: «Basta con le atrocità dell'Isis»
Dai conflitti in Medio Oriente e in Siria e i tanti altri sparsi nel mondo, alle stragi terroristiche e alle «atrocità» dell'Isis, dalle sofferenze dei migranti, dei bambini soldato, delle vittime della tratta, alle difficoltà di chi non ha lavoro. Non è mancata nessuna delle emergenze che segnano il mondo di oggi nel messaggio natalizio di papa Francesco, che ha preceduto la benedizione Urbi et Orbi dalla loggia centrale di San Pietro. Emergenze che Bergoglio, in questo Natale dell'Anno giubilare, ha elencato nel segno della misericordia divina, come indice di speranza e di salvezza. «Solo la Misericordia di Dio può liberare l'umanità da tante forme di male, a volte mostruose, che l'egoismo genera in essa. La grazia di Dio - ha detto - può convertire i cuori e aprire vie di uscita da situazioni umanamente insolubili».

Lettera di Natale 2015

Ci rivolgiamo a voi per condividere nell'accoglienza e nell'amicizia reciproche esperienze, interrogativi, speranze, per cercare di contribuire con parole e segni a un'umanità più umana e a una Chiesa più evangelica. Condividiamo con tante persone la fede in Gesù di Nazareth e con tutte le donne e gli uomini di buona volontà l'anelito e la dedizione per un mondo di libertà, di giustizia e pace.

La riforma andrà avanti

Papa Francesco: "Malattie della curia hanno causato dolore, la riforma andrà avanti"
Nuovo richiamo del pontefice nell'incontro per gli auguri di Natale con i capi dicastero e i funzionari ecclesiastici del Vaticano: "Quest'anno sono state ferite tante anime". Poi si scusa con i dipendenti per gli scandali. Ed elenca le "virtù necessarie" per chi opera nei sacri palazzi
di ANDREA GUALTIERI 21 dicembre 2015

 

 

 

 

 

PATTO DELLE CATACOMBE

Per dire ciò che il Concilio non volle dire LUCA KOCCI intervista Mons. Luigi BETTAZZI

E' il 16 novembre 1965, e il Concilio Vaticano II è ormai giunto alle ultime battute. Il tema della Chiesa povera, invocato da Giovanni XXIII ancora prima che il Concilio avesse inizio («La Chiesa si presenta qual è, e vuol essere, come la Chiesa di tutti, e particolarmente la Chiesa dei poveri», Radiomessaggio dell'11 settembre 1962, ad un mese dall'inizio dei lavori) e rilanciato più volte dal card. Giacomo Lercaro, non è stato valorizzato dall'assise ecumenica, sia perché i lavori erano stati guidati dagli episcopati del nord ricco, sia perché, in clima di guerra fredda, per molti parlare di povertà e di Chiesa dei poveri avrebbe significato fare un favore a Mosca e danneggiare l'Occidente atlantista e capitalista...

(Adista n.40, 21 novembre)

Onestà prima di tutto

Francesco e il catalogo delle virtù per i cardinali: «Onestà prima di tutto»
Il Pontefice parlando alla Curia romana in occasione dello scambio di auguri. «Ho il vizio dei neologismi, eh?» ha detto parlando di «doviziosità» e «rispettosità». Poi chiede scusa per gli scandali che riguardano la Santa Sede: «Chi ha sbagliato si ravveda»
di Redazione Roma Online Corriere della Sera 21 dicembre 2015

Chiedo perdono per gli scandali

Francesco ai dipendenti vaticani: chiedo perdono per gli scandali
Dopo gli auguri ai cardinali e vescovi, l'incontro con i dipendenti laici e le loro famiglie. Il Papa chiede scusa perché ha «un po' di influenza» e parla da seduto. Chiede di «pregare per le persone coinvolte» negli scandali, «perché chi ha sbagliato si ravveda e possa ritrovare la strada giusta». L'invito a prendersi cura del matrimonio e dei figli, coltivando il rapporto di coppia

21/12/2015 di andrea tornielli