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Tre anni con Papa Francesco

Tre anni con Papa Francesco: Brunelli ("Il Regno"), gli preme "aprire processi, ben sapendo di non poterli chiudere"

Gianfranco Brunelli, direttore del quindicinale "Il Regno"

"Il rapporto tra profezia e istituzione; il riordino simbolico della Chiesa e il suo fondamento teologico; l'effetto comunicativo e la sua possibile (allora avrei detto inevitabile) consunzione". Sono le tre questioni che fin dall'inizio hanno caratterizzato il pontificato di Bergoglio ad avviso di Gianfranco Brunelli, direttore del quindicinale Il Regno, che ai tre anni di pontificato dedica l'editoriale del numero in uscita...

We Are Church

l'International Movement We Are Church (NOI SIAMO CHIESA) nel terzo anniversario dell'elezione di Papa Francesco
"Un cambiamento epocale è stato avviato ma è ancora ben lontano dall'essere terminato"
Nel terzo anniversario dell'elezione di Papa Francesco il Movimento Internazionale We Are Church invita tutti i leaders della Chiesa a sostenere con tutte le loro forze le riforme nella linea del Concilio Vaticano II e a contrastare le forti resistenze che esse incontrano nella Chiesa.
Francesco è riuscito ad avviare a livello mondiale un nuovo "aggiornamento" che ha ribadito e rilanciato in occasione del cinquantesimo anniversario della fine del Concilio Vaticano II...

Francesco, tre anni da Papa

Francesco, tre anni da Papa: così nasce la sua "Chiesa povera per i poveri"
Il piano per aprire il Vaticano ai clochard, le nomine dei vescovi di strada, l'opera quotidiana dell'elemosineria. La missione più impegnativa di Bergoglio: "Ma non dite che sono comunista"
La Repubblica 11 marzo 2016 di ANDREA GUALTIERI

 


CITTÀ DEL VATICANO - Il Papa venuto "quasi dalla fine del mondo" lo aveva confidato mentre spiegava la scelta di farsi chiamare Francesco, con la frase che in effetti annunciava il programma del suo pontificato: "Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri". Erano passati appena tre giorni dal 13 marzo 2013, quando si era presentato, con quel nome evocativo di scelte radicali, ad un mondo cattolico che stava scoprendo il disgusto degli scandali finanziari e si è ritrovato a sorpresa un pontefice che indossa una croce d'argento, rinuncia all'anello pastorale in oro e si sposta a bordo di un'auto utilitaria...

Mancuso: Francesco, un grande profeta

Mancuso: "Francesco, un grande profeta. Ma ha poco coraggio nel governo della Chiesa"
Intervista al teologo sui primi tre anni di Papa Bergoglio: "Il problema è che i gesti sono radicali ma non lo è altrettanto l'azione di riforma. Le perle del pontificato? L'impegno per i poveri, per la giustizia sociale, per l'ecologia. Ma ora temo l'effetto boomerang"
dal nostro inviato TIZIANA TESTA 11 marzo 2016

Il teologo Vito Mancuso BOLOGNA - La semplice tunica bianca con cui si affaccia alla loggia di San Pietro. Quel saluto - "buonasera" - rivolto alla folla in piazza. La scelta del nome. La rinuncia all'appartamento nel Palazzo apostolico. In poche ore, tre anni fa, Francesco "travolge" il mondo con gesti che appaiono rivoluzionari. In tanti salutano il nuovo corso come un felice incontro tra la Chiesa e la modernità, nella scia del Concilio. Ma cosa è stato di quelle aspettative, tre anni dopo? Vito Mancuso - teologo vicino alle posizioni espresse nel cattolicesimo dal cardinale Carlo Maria Martini - fa un pausa prima di rispondere a questa domanda. "Non credo sia la modernità la chiave per interpretare il pontificato", dice scuotendo la testa. "Forse era più moderno Paolo VI, con la sua propensione a sentire l'inquietudine, la capacità di distinzione, i dubbi tipici della modernità. Francesco invece è molto più attento alla dimensione cristiana, nel senso profetico e radicale del termine"...

Banglanews 720 - 9 marzo 2016

Missione
»» «Io, missionario della misericordia in Oceania» di Giorgio Licini
»» Aspetta e spera... di sr. Stefania Raspo
»» La donna Bijagò di sr. Alessandra Pulina
»» Orgoglio di miniera di sr. Stefania Raspo
Chiesa
»» Papa: costruire muri contro gli immigrati "non è cristiano"
»» Stop alle devastazioni delle città Appello dei vescovi di Pax Christi
Mondialità...

'Ci siamo abituati a vederli morire'

di Stefano Pasta

Famiglia Cristiana - 12 febbraio 2016

Parla il presidente del centro Astalli per i rifugiati "I profughi, tra cui tantissimi, troppi bambini, continuano ad affogare nel Mediterraneo. Il silenzio è assordante, ogni morto è un fallimento per la nostra civiltà"...

Papa: costruire muri contro gli immigrati 'non è cristiano'

AsiaNews - Città del Vaticano - 18 febbraio 2016

Nel lungo incontro con i giornalisti durante il volo di ritorno Francesco ha parlato di divorziati risposati, "integrare non significa dare la comunione", di aborto che "non è un 'male minore', è un crimine", della "mostruosità" della pedofilia, dell'incontro fraterno con Kirill e le reazioni dei greco-cattolici ucraini, del desiderio di andare in Cina e di incontrare l'Imam di al Azhar...

Lettera da Malmö: troppo severi con gli svedesi

di Giuseppe Sciortino - Il Sole 24 ORE 7 marzo 2016
Quando ho ricevuto l'invito a trascorrere un anno presso l'istituto per lo studio delle migrazioni di Malmö, non sapevo che avrei assistito, dal suo epicentro, alla crisi di una superpotenza. Come guardare lo spirito del mondo a cavallo, senza il cavallo.
Quando si scrive della Svezia, si aggiunge «la superpotenza umanitaria». Meno di dieci milioni di persone, ma la bandiera svedese sventola su tutte le crisi del pianeta, primi ad arrivare, ultimi a darla per persa. I loro politici vengono uccisi cercando di scongiurare massacri. La Svezia riceve più rifugiati, li accoglie meglio, investe di più su di loro. Gli svedesi sono sempre i buoni. Credo sia questo a spiegare la mania degli scrittori (e dei lettori) svedesi per serial killer e crimini morbosi...

Il tempo del coraggio.

La prima volta dei valdesi in Vaticanolunedì 7 marzo 2016

«Non è tempo, questo, per chi non ha coraggio», ha detto papa Francesco durante l'udienza avvenuta sabato 5 marzo con una delegazione dell'Unione delle chiese metodiste e valdesi, guidata dal moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini...
Federica Tourn

(articolo tratto da www.famigliacristiana.it)

Thellung: 3 capitoli dal nuovo libro

2 - La mia sposa

Confermo che non mi passa neppure per la testa di lamentarmi dei miei modesti acciacchi: me ne vergognerei. Anzi, aggiungo che considero piuttosto relativa la componente diabolica che sono costretto a subire, almeno per il momento, sul versante della mia salute...

 

Banglanews 719 - 2 marzo 2016

Chiesa
Francesco: Quaresima tempo di potatura da falsità, mondanità, indifferenza
Mondialità
Clima avanti piano la giustizia è lontana di Massimo Pallottino
L'ennesima guerra candidata ad insabbiarsi... di Alberto Bobbio
Immigrati. Hein: offrire alternative a scafisti e barconi
Nel mondo 21 milioni di schiavi di Ilaria Sesana
Satyarthi: «I piccoli schiavi sono figli nostri» di Giorgio Bernardelli

DISCORSO DEL PAPA AGLI IMPRENDITORI

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AGLI IMPRENDITORI RIUNITI IN CONFINDUSTRIA
Aula Paolo VI
Sabato, 27 febbraio 2016

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Gentili Signore e Signori, buongiorno!
Saluto tutti voi, rappresentanti del mondo dell'impresa, che siete venuti così numerosi. Ringrazio il Presidente Signor Squinzi, come pure il Signor Ghizzoni e la Signora Marcegaglia, per le parole che mi hanno rivolto. Con questo incontro, che costituisce una novità nella storia della vostra Associazione, vi siete proposti di confermare un impegno: quello di contribuire con il vostro lavoro a una società più giusta e vicina ai bisogni dell'uomo. Volete riflettere insieme sull'etica del fare impresa; insieme avete deciso di rafforzare l'attenzione ai valori, che sono la "spina dorsale" dei progetti di formazione, di valorizzazione del territorio e di promozione delle relazioni sociali, e che permettono una concreta alternativa al modello consumistico del profitto a tutti i costi...