Notizie

Natale, la benedizione del Papa

Natale, la benedizione del Papa: "Tacciano le armi in Medio Oriente, Israele e Palestina vivano in pace"
Francesco nel suo discorso prima della benedizione Urbi et Orbi nel giorno di Natale, dal balcone di san Pietro lancia un appello per far tacere le armi nelle zone di conflitto. Una preghiera anche per i disoccupati, i carcerati, i migranti, i bambini soldato e le donne vittime di abusi

Natale, la benedizione Urbi et orbi

Natale, la benedizione Urbi et orbi di Papa Francesco: «Basta con le atrocità dell'Isis»
Dai conflitti in Medio Oriente e in Siria e i tanti altri sparsi nel mondo, alle stragi terroristiche e alle «atrocità» dell'Isis, dalle sofferenze dei migranti, dei bambini soldato, delle vittime della tratta, alle difficoltà di chi non ha lavoro. Non è mancata nessuna delle emergenze che segnano il mondo di oggi nel messaggio natalizio di papa Francesco, che ha preceduto la benedizione Urbi et Orbi dalla loggia centrale di San Pietro. Emergenze che Bergoglio, in questo Natale dell'Anno giubilare, ha elencato nel segno della misericordia divina, come indice di speranza e di salvezza. «Solo la Misericordia di Dio può liberare l'umanità da tante forme di male, a volte mostruose, che l'egoismo genera in essa. La grazia di Dio - ha detto - può convertire i cuori e aprire vie di uscita da situazioni umanamente insolubili».

Lettera di Natale 2015

Ci rivolgiamo a voi per condividere nell'accoglienza e nell'amicizia reciproche esperienze, interrogativi, speranze, per cercare di contribuire con parole e segni a un'umanità più umana e a una Chiesa più evangelica. Condividiamo con tante persone la fede in Gesù di Nazareth e con tutte le donne e gli uomini di buona volontà l'anelito e la dedizione per un mondo di libertà, di giustizia e pace.

La riforma andrà avanti

Papa Francesco: "Malattie della curia hanno causato dolore, la riforma andrà avanti"
Nuovo richiamo del pontefice nell'incontro per gli auguri di Natale con i capi dicastero e i funzionari ecclesiastici del Vaticano: "Quest'anno sono state ferite tante anime". Poi si scusa con i dipendenti per gli scandali. Ed elenca le "virtù necessarie" per chi opera nei sacri palazzi
di ANDREA GUALTIERI 21 dicembre 2015

 

 

 

 

 

PATTO DELLE CATACOMBE

Per dire ciò che il Concilio non volle dire LUCA KOCCI intervista Mons. Luigi BETTAZZI

E' il 16 novembre 1965, e il Concilio Vaticano II è ormai giunto alle ultime battute. Il tema della Chiesa povera, invocato da Giovanni XXIII ancora prima che il Concilio avesse inizio («La Chiesa si presenta qual è, e vuol essere, come la Chiesa di tutti, e particolarmente la Chiesa dei poveri», Radiomessaggio dell'11 settembre 1962, ad un mese dall'inizio dei lavori) e rilanciato più volte dal card. Giacomo Lercaro, non è stato valorizzato dall'assise ecumenica, sia perché i lavori erano stati guidati dagli episcopati del nord ricco, sia perché, in clima di guerra fredda, per molti parlare di povertà e di Chiesa dei poveri avrebbe significato fare un favore a Mosca e danneggiare l'Occidente atlantista e capitalista...

(Adista n.40, 21 novembre)

Onestà prima di tutto

Francesco e il catalogo delle virtù per i cardinali: «Onestà prima di tutto»
Il Pontefice parlando alla Curia romana in occasione dello scambio di auguri. «Ho il vizio dei neologismi, eh?» ha detto parlando di «doviziosità» e «rispettosità». Poi chiede scusa per gli scandali che riguardano la Santa Sede: «Chi ha sbagliato si ravveda»
di Redazione Roma Online Corriere della Sera 21 dicembre 2015

Chiedo perdono per gli scandali

Francesco ai dipendenti vaticani: chiedo perdono per gli scandali
Dopo gli auguri ai cardinali e vescovi, l'incontro con i dipendenti laici e le loro famiglie. Il Papa chiede scusa perché ha «un po' di influenza» e parla da seduto. Chiede di «pregare per le persone coinvolte» negli scandali, «perché chi ha sbagliato si ravveda e possa ritrovare la strada giusta». L'invito a prendersi cura del matrimonio e dei figli, coltivando il rapporto di coppia

21/12/2015 di andrea tornielli

PICCOLO TRATTATO SULLA MISERICORDIA

PICCOLO TRATTATO SULLA MISERICORDIA, "CUORE DI DIO"
NON È SOLO PERDONO E NON È SOLO PIETÀ. "E' IL CUORE DI DIO". NON A CASO PAPA FRANCESCO LE HA INTESTATO IL GIUBILEO

di Matteo Matzuzzi | Il Foglio 20 Dicembre 2015

"Volete castigare tremendamente, severamente un uomo, ma al fine di salvarlo e di rigenerare la sua anima per sempre? Schiacciatelo con la vostra misericordia, mostrategli l'amore, ed egli maledirà il suo operato. Quest'anima si dilaterà, sarà schiacciata dal rimorso e dall'infinito debito che d'ora in poi le starà dinanzi"
Fëdor Dostoevskij, "I Fratelli Karamazov"
E' appeso per bene, sulla facciata di San Marcello al Corso, a Roma, il manifesto che ricorda a tutti che siamo nell'Anno santo della misericordia. C'è pure il volto sorridente di Francesco, il Papa, a indicarlo, accanto al logo multicolore partorito dalla fantasia del gesuita Marko Rupnik...

 

Sono in ansia per i musulmani

di MOHAMMED HANIF 21 Dicembre 2015

L'ironica risposta di una persona dotata di molta saggezza, evidentemente prodotto da una raffinata cultura lontana da noi nelle storia e nella geografia, a molte brave persone che esortano molto ma capiscono poco. La Repubblica, 21 dicembre 2015

SONO in ansia per i musulmani. L'islam mi insegna ad aver cura di tutti gli esseri umani e anche degli animali, ma la vita è breve e non riesco neppure a trovare il tempo di preoccuparmi di tutti i musulmani. Non mi preoccupano tanto i musulmani vittima di oltraggi razzisti in Europa e in America, quelli che sul posto di lavoro sono guardati con sospetto per timore che covino intenti omicidi, o che ai controlli per l'immigrazione vengono bersagliati di domande assurde sul contenuto del loro bagaglio e sui loro antenati. Mi dico che alla fine di questi umilianti travagli potranno godere di privilegi come l'acqua corrente, l'elettricità e fasulle promesse d'eguaglianza...

Porte chiuse agli immigrati

Porte chiuse agli immigrati: la solidarietà flop delle parrocchie
A tre mesi dall'appello di Papa Francesco solo poche centinaia di letti per i profughi

di JENNER MELETTI

PARMA - Viene subito in mente - sarà colpa delle luminarie - la poesia di Guido Gozzano. "La neve. Ecco una stalla. Un po' ci scalderanno quell'asino e quel bue...". Difficile, per Giuseppe e Maria, trovare un rifugio per la nascita di Gesù. Difficile - anche in questi giorni di nenie e presepi - per le famiglie di migranti trovare quell'ospitalità chiesta con forza - più di cento giorni fa, il 6 settembre - da Papa Francesco. "Ogni parrocchia - disse il pontefice all'Angelus - accolga una famiglia". Non esiste un censimento ufficiale ma bastano pochi numeri per raccontare come sia stato e sia difficile, nelle 25.000 parrocchie italiane, rispondere all'appello. A Roma città (334 parrocchie) entro la fine di gennaio saranno accolti 170 migranti. A Milano (1.000 parrocchie perché la diocesi comprende anche Brianza, Lecco e Varese) sono a disposizione - o lo saranno presto - 400 posti letto. A Bologna su 416 parrocchie soltanto quattro hanno dichiarato la loro disponibilità. Assieme a cinque privati, due comunità religiose e due altri enti, nell'arcidiocesi bolognese sono offerti in tutto 30 posti letto. E nella quasi totalità dei casi l'accoglienza viene finanziata con i contributi delle prefetture...

Giubileo di una Chiesa globale

di Gianfranco Brunelli Il Sole 24 ORE - 6 dicembre 2015
Il tema della misericordia è la cifra simbolica del pontificato. Il 13 maggio 2015, giunto al compimento del secondo anno di pontificato, Papa Francesco aveva annunciato a sorpresa l'indizione di un anno santo straordinario dedicato alla misericordia di Dio. «Sarà un Anno santo della misericordia».
«Lo vogliamo vivere alla luce della parola del Signore: "Siate misericordiosi come il Padre" (cfr. Lc 6,36)».
Perché un nuovo giubileo straordinario? Si tratta infatti del terzo nell'ultimo secolo (oltre ai quattro ordinari), dopo quello di Pio XI nel 1933 e di Giovanni Paolo II nel 1983, entrambi celebrati negli anniversari della data convenzionale della morte e resurrezione di Cristo...

PAPA FRANCESCO ANNULLA LA VISITA A MILANO

 (e dà buca a Scola per l'ennesima volta)
A causa dei troppi "impegni per il Giubileo" il Pontefice posticipa al 2017 il suo arrivo nel capoluogo lombardo, quando non si sarà più il cardinale che nel frattempo andrà in pensione. Eppure a febbraio 2016 andrà comunque in Messico...
di Francesco Antonio Grana | 10 dicembre 2015