Notizie

CHI SONO GLI ADERENTI ALL'ISIS?

 di Rosario Amico Roxas

Per combattere un nemico evanescente ma deciso, non bastano le parole roboanti e le minacce, che svaniscono nel nulla se non si conosce a fondo la natura più intima del nemico.
Identificare l''ISIS come "Stato islamico" e coinvolgere l'intero Islam nella identificazione terroristica, peggiora le condizioni di difesa favorendo la tecnica aggressiva che usa come paravento la religione islamica; l''Islam moderato dovrebbe essere l''alleato privilegiato per combattere tali estremismi.
Politici vuoti di ogni capacità critica, ma assillati dall''esigenza di compiacere un elettorato distratto che subisce gli effetti terroristici, proponendo l'identificazione globale Islam = terrorismo; improvvisati predicatori sanciscono tale rapporto e ne fanno un''arma in grado di convincere quel distratto popolo elettore che concede la propria fiducia a chi non è e non sarà mai in grado di gestirla...

Siate seri, se potete

di Marco Travaglio sulle pagine de Il Fatto Quotidiano di martedì 17 novembre 2015.
Forse (il forse è d'obbligo, in questi tempi di sangue, guerra e certezze infondate) il presidente francese François Hollande dovrebbe pensarci due volte, prima di cambiare la Costituzione e proclamare lo Stato di guerra, mettendo la pietra tombale sull'Europa. Forse non è colpa della Costituzione se, a presidiare la redazione di Charlie Hebdo, cioè il giornale più minacciato d'Europa, c'era un solo agente di polizia; e se, dieci mesi dopo la strage di Charlie, ce n'erano solo due a difendere il Bataclan, locale di proprietà di due ebrei, già bersaglio di varie minacce...

Sull'incontro della Chiesa italiana a Firenze.

 Una importante occasione sprecata.

Ogni dieci anni nella Chiesa italiana si organizza un mega Convegno nazionale che dovrebbe servire a elaborare gli orientamenti pastorali per gli anni successivi. Quale sia la sua natura teologica o pastorale non si sa con precisione. Sono stati sempre incontri di grande impegno e preparazione. Dal punto di vista del loro ruolo nella storia della Chiesa essi, salvo il primo a Roma nel 1976, si sono collocati nella linea wojtyliana e ruiniana. Dell'ultimo a Verona nel 2006 abbiamo detto, a suo tempo, che esso fu inutile ed espressione di una dannosa continuità (proponemmo ai partecipanti, senza avere alcun riscontro, un testo che fu firmato da 566 esponenti di realtà di base, da teologi, da esponenti della cultura cattolica)...
Vittorio Bellavite
coordinatore nazionale di "Noi Siamo Chiesa"
Roma, 16 novembre 2015

COMUNICATO STAMPA

dell' Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose
È con sgomento e profondo dolore e tristezza che stiamo seguendo i gra...vissimi accadimenti criminali terroristici messi in atto ieri a Parigi che hanno causato tanti morti e feriti. Crimini contrari a tutti i valori umani e religiosi...

DISARMALI E DISARMACI

 di ENZO BIANCHI - Avvenire, 15 novembre 2015
"Signore, disarmali! Signore disarmaci!". Così pregavano al cuore della bufera algerina i monaci trappisti di Tibhirine. E, in chi crede, tale preghiera sorge spontanea di fronte a efferatezze che di umano hanno solo il raziocinio con cui vengono progettate e realizzate. È un nuovo pezzo incandescente di quella "terza guerra mondiale" parcellizzata nella quale non si riesce a capire - o i pochi non vogliono che i molti capiscano - chi arma chi e a che scopo. Disarmare chi uccide senza pietas pare al di là delle nostre forze, come pure supera le nostre capacità il disarmare i nostri sentimenti e renderli degni di quell'umanità che non riconosciamo nell'altro quando assume i tratti del carnefice. Per questo l'autentico disarmo, interiore ed esteriore, è da invocare da Dio come dono ed è da ricercare con le nostre forze come profezia...

Rosso porpora. Di vergona

 di Vitaliano Della Sala
Adista Notizie n° 39, 14 Nov. 2015
Ancora Vatileaks. Ancora documenti trafugati in Vaticano che raccontano di scandali, cupidigia, speculazioni, ipocrisia, mancanza di carità. Un cardinale dovrebbe essere un "cardine" su cui poggia la Chiesa, uno dei prescelti a testimoniare il Vangelo fino all'estremo, fino al sangue, rappresentato dalla porpora che indossa; è un "principe" della Chiesa, ma essere principe nella Chiesa è diverso da essere potenti nel mondo: significa essere uno dei prìncipi di quel re, Gesù Cristo, che si è chinato a lavare i piedi ai suoi discepoli, prima di morire in croce...

Che germoglino i semi delle Catacombe

 di Enrico Peyretti
Adista Segni Nuovi n° 40 del 21/11/2015

Cinquant'anni fa il Concilio culminò, in un certo senso, non solo nella basilica di San Pietro, ma nelle catacombe, dove furono posti buoni semi nascosti nel buon terreno, per germogliare al tempo dovuto. Si ricordano sempre i documenti approvati al termine del Concilio, dopo le ultime discussioni decisive, ma si potrebbe anche vedere meglio, a distanza di tempo, la consegna dei padri conciliari alla Chiesa dei poveri, Chiesa di tutti, nell'impegno-appello, scritto nelle catacombe...

A chi fa cos paura Papa Francesco

"Ora vi svelo a chi (e perché) fa così paura Papa Francesco"

L'INTERVISTA
LUIGI BETTAZZI 92 anni, ha partecipato anche al Concilio Vaticano II
"Sono molte le resistenze contro le riforme. Ma ormai il processo è avviato"
Leonardo Coen - il Fatto Quotidiano 16.11.2015

Roma, 16 novembre del 1965, tre settimane prima della fine del Concilio Vaticano II. La figura di Giovanni XXIII va oltre il magistero del pontificato: incarna la bontà, la semplicità. La contemporaneità. Papa Roncalli vuole che la Chiesa esca dall'immobilismo. E che diventi una Chiesa aperta al mondo, a tutti gli "uomini di buona volontà". Quarantadue vescovi sentono di dover agire seguendo la traccia suggerita dal "papa buono". Si riuniscono segretamente nelle catacombe di Domitilla e firmano un documento: il Patto delle Catacombe (nel tempo i sottoscrittori sono diventati 500)...

La riflessione del biblista Alberto Maggi

ALLA MATTANZA DI PARIGI NON RISPONDIAMO CON ALTRO ODIO La riflessione del biblista Alberto Maggi | 14.11.2015
"La notizia degli attacchi terroristici di Parigi ha gelato l'animo di tanti. La reazione di molti a questa strage ne uccide i cuori. Basta dare una scorsa ai media per assistere attoniti all'inferno che cova in tante persone...". Su ilLibraio.it la riflessione di Alberto Maggi, frate-biblista: "Per non lasciare agli assassini la soddisfazione della duplice vittoria, quella della mattanza dei corpi e quella delle anime, occorre reagire al loro male liberando ancora più grandi energie di bene..."

Mons. Bettazzi: La Chiesa rinuncia al patrimonio

  di Luca Kocci
il manifesto, 14 novembre 2015

«Cercheremo di vivere come vive ordinariamente la nostra popolazione per quanto riguarda l'abitazione, l'alimentazione, i mezzi di locomozione», scrivevano 50 anni fa i 40 vescovi che il 16 novembre 1965, durante la fase finale del Concilio Vaticano II, firmarono il Patto delle catacombe.
«Io non vivo nel lusso, il mio appartamento è di 296 metri quadrati, e non ci vivo da solo, abito con una comunità di tre suore che mi aiutano», dichiara oggi l'ex segretario di Stato vaticano di papa Ratzinger, il card. Tarcisio Bertone...

Discorso di Papa Francesco a Firenze

Discorso di Papa Francesco ai partecipanti del Convegno Ecclesiale di Firenze: "La dottrina cristiana si chiama Gesù Cristo"

Papa Francesco ha incontrato oggi, 10 novembre 2015, nella sua visita apostolica a Prato e Firenze, i partecipanti al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale nel duomo del capoluogo toscano, la cattedrale di Santa Maria del Fiore. Il suo è stato un discorso lungo, articolato, sentito e interrotto in più punti da lunghi applausi dei fedeli presenti. È difficile estrapolare un concetto rappresentativo, forse si può partire da uno dei passaggi più applauditi: "La dottrina cristiana non è un sistema chiuso incapace di generare domande, dubbi, interrogativi, ma è viva, sa inquietare, animare. Ha volto non rigido, ha corpo che si muove e si sviluppa, ha carne tenera: la dottrina cristiana si chiama Gesù Cristo!"...