Notizie

Il Papa alla Cei

«Italia impoverita dalla corruzione, i vescovi non possono stare zitti»
di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Un'Italia spolpata da una «diffusa mentalità di corruzione pubblica e privata». Un'Italia indebolita, sfibrata, messa a dura prova dall'assenza di etica, fino a riuscire ad «impoverire, senza alcuna vergogna, famiglie, pensionati, onesti lavoratori, comunità cristiane scartando i giovani, sistematicamente privati di ogni speranza sul loro futuro, e soprattutto emarginando i deboli e i bisognosi».E' il passo centrale di un discorso che il Papa legge davanti ai 240 vescovi italiani riuniti in Vaticano per l'assemblea generale. E' breve, una cartella appena, ma contiene spunti importanti e non poche critiche rivolte ai vescovi che in questi anni non sono riusciti a fare muro contro tanta devastazione. I vescovi dell'era Bergoglio non possono stare zitti a osservare o, peggio ancora, ad accettare le lusinghe di un potere corrotto...

 

Assemblea Cei, il discorso integrale di papa Francesco

18 maggio 2015

Cari fratelli, buon pomeriggio, saluto tutti e saluto i nuovi nominati dopo l'ultima Assemblea, e anche i due nuovi Cardinali, creati dopo l'ultima Assemblea.
Quando io sento questo passo del Vangelo di Marco, io penso: ma questo Marco ce l'ha con la Maddalena! Perché fino all'ultimo momento ci ricorda che lei aveva ospitato sette demoni. Ma poi penso: e io quanti ne ho ospitati? E rimango zitto. Vorrei innanzitutto esprimervi il mio ringraziamento per questo incontro e per il tema che avete scelto: l'Esortazione apostolica "Evangelii Gaudium"...

A PROPOSITO DI PROFUGHI A COSSATO...

don Mario non si sente offeso, ma preoccupato! Pensavo la cosa fosse finita, invece gli strascichi dell' assemblea, convocata dal sindaco di Cossato Corradino il 6 maggio scorso, viene ripresa dagli avversari politici tirando in ballo e difendendo il sottoscritto...

COSA MANCA ALLE RELIGIONI PER ACCETTARE L' OMOSESSUALITA

da La Repubblica 19 maggio 2015 di Vito Mancuso
Questo è l'intervento che Vito Mancuso terrà oggi alle 1-0.30, nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica, in occasione del convegno: « Diritti omosessuali, diversità come valore » . Inaugureranno i lavori il presidente del Senato, Pietro Grasso, e la Presidente della Camera, Laura Boldrini...

 

Assemblea Cei, il discorso integrale di papa Francesco

Cari fratelli, buon pomeriggio, saluto tutti e saluto i nuovi nominati dopo l'ultima Assemblea, e anche i due nuovi Cardinali, creati dopo l'ultima Assemblea.Quando io sento questo passo del Vangelo di Marco, io penso: ma questo Marco ce l'ha con la Maddalena! Perché fino all'ultimo momento ci ricorda che lei aveva ospitato sette demoni. Ma poi penso: e io quanti ne ho ospitati? E rimango zitto. Vorrei innanzitutto esprimervi il mio ringraziamento per questo incontro e per il tema che avete scelto: l'Esortazione apostolica "Evangelii Gaudium"...

Pane quotidiano: un diritto di tutti


La Repubblica, 19 maggio 2015 di ENZO BIANCHI
Omnia sunt communia: questa affermazione, risalente ai padri della chiesa, è stata la bandiera della rivoluzione di Thomas Müntzer (1489-1525), la "rivoluzione dei contadini". Dal 1968 riappare periodicamente - così anche poche settimane fa a Milano, in occasione dell'inaugurazione di Expo 2015 - come scritta di protesta. Si può essere sorpresi dalla predicazione ecclesiastica degli ultimi decenni, muta sui temi della giustizia e dell'equità, ma questa affermazione era stata ripresa dal concilio Vaticano II: "Dio ha destinato la terra e tutto quello che essa contiene all'uso di tutti gli uomini e di tutti i popoli, e pertanto i beni creati debbono essere partecipati equamente a tutti, secondo la regola della giustizia, inseparabile dalla carità... L'uomo, usando di questi beni, deve considerare le cose che legittimamente possiede non solo come proprie, ma anche come comuni" (Gaudium et spes 69)...

 

La Valle d'Aosta chiude le porte, solo i ricchi nel «gran paradiso»

Mai amministratore regionale fu altrettanto rapido. Il giorno dopo la richiesta del governo di accogliere settantanove tra le migliaia di immigrati che arrivano ogni giorno davanti alle nostre coste, Augusto Arduino Rollandin, presidente della Regione Autonoma della Valle d'Aosta, era in grado di rispondere no a ragion, secondo lui, veduta...
Luciano Del Sette

(Il Manifesto 8 maggio)

 

L'AFFONDO DEL PAPA: 'NON C'È LA PACE PERCHÈ I POTENTI VIVONO SULLE GUERRE'


«Perché i potenti non vogliono la pace? Perché vivono sulle guerre» e «guadagnano con le armi». Davanti a 7mila alunni delle scuole primarie, che ieri mattina hanno partecipato ad un'udienza nell'aula Nervi in Vaticano nell'ambito di un'iniziativa promossa dalla fondazione «La fabbrica della pace»  papa Francesco mette da parte il discorso ufficiale e risponde a braccio a 13 domande dei bambini...
(Luca Kocci, Il Manifesto 12 maggio)

Expo 2015, la domanda è: a che serve?

Loretta Napoleoni www.ilfattoquotidiano.it
Mentre nel mondo la terza guerra mondiale miete vittime e produce la più grande migrazione nella storia dell'umanità e l'Europa è ancora in piena crisi finanziaria, a Milano gli italiani celebrano il cibo. E lo fanno in un contesto tipicamente nostrano sullo sfondo di scandali, corruzione, speculazioni edilizie selvagge e così via.
Nella grande abbuffata milanese non potevano mancare i volti celebri, le star della moda ed i politici di turno loro amici. Il tutto sotto la benedizione delle grandi multinazionali dell'alimentazione e del fast-food, dalla Coca Cola a McDonald. Persino Slow Food, un tempo simbolo della semplicità mondo contadino, rischia di finire in questo tritacarne...

Expocrisia 2015. Nutriamo il profitto

di Francesco Gesualdi
http://comune-info.net

"Nutrire il pianeta" recita lo slogan di Expo 2015 e la mente corre subito al miliardo di affamati che affollano il mondo. Ma di affamati all'Expo non ce ne sarà neanche uno, perché del loro destino in realtà non importa niente a nessuno. Siamo solo di fronte all'ennesimo caso di ipocrisia, all'ennesimo caso di strumentalizzazione da parte dei potenti che usano le emergenze umanitarie per dare una connotazione buonista ai loro progetti di tutt'altro stampo. Basta scorrere la lista degli sponsor per rendersene conto. Ai primi posti spiccano nomi come Coca-Cola, Nestlè, Ferrero, Unilever, potenti multinazionali che le guide al consumo critico di tutto il mondo indicano come imprese che non brillano per responsabilità sociale e ambientale. Coca-Cola da anni è contestata per la politica antisindacale da parte dei suoi imbottigliatori che in Colombia comprende perfino l'assassinio dei delegati sindacali. Nestlé e Ferrero sono criticate perché acquistano cacao da zone dell'Africa dove le piantagioni giungono ad utilizzare lavoro minorile in schiavitù. Unilever è additata perché ottiene il tè da Kenya e India dove la legge consente di utilizzare lavoratori precari per salari indegni senza nessuna garanzia sociale...

Occhi aperti sul mondo

Raniero La Valle Rocca, n°9/2015
Per un'umanità indivisa

Se prendessimo sul serio i principi suggeriti da papa Francesco nella "Evangelii Gaudium" per costruire una vera comunità umana - il tempo è superiore allo spazio, l'unità prevale sul conflitto, la realtà è più importante dell'idea, il tutto è superiore alla parte - avremmo i criteri supremi per trovare soluzione ai problemi più angosciosi dell'attuale momento storico. Avere gli occhi aperti sul mondo non vuol dire però avere uno sguardo d'assieme grazie al quale cavarsela esprimendo semplicemente buoni sentimenti generali, ma vuol dire affrontare le cose una per una e cercare di sciogliere i nodi reali...