Notizie

Il Papa 'conquista' Strasburgo

"Europa ruoti sulla sacralità della persona, non sull'economia"
(ansa)

Standing ovation degli eurodeputati al termine del discorso di Bergoglio al Parlamento Ue. Il Ponteficeha posto l'accento sul lavoro: "E' necessario ridargli dignità. Coniugare flessibilità e stabilità". E non ha lesinato critiche, paragonando il Vecchio continente a "una nonna non più fertile e vivace". Richiamo sui migranti: "Mediterraneo non diventi grande cimitero". Poi discorso al Consiglio d'Europa: "Allontanare la cultura del conflitto". Sull'aereo parla dell'Is: "Non so se si può dialogare con loro, ma io non chiudo mai la porta"...

(A cura di Alessandro Minissi)

 

Cresima in Duomo negata al figlio del boss

Il padre fece uccidere don Puglisi al figlio niente cresima in cattedrale
Palermo, nella chiesa le spoglie del beato. "Il boss non si è mai pentito"
«Le colpe dei padri non devono ricadere sui figli», chiosa il cardinale di Palermo, Paolo Romeo, dopo avere negato la cresima in cattedrale al figlio del boss Giuseppe Graviano. Nella cattedrale del capoluogo siciliano, visitata da turisti di ogni parte del mondo, riposano le spoglie dell'imperatore Federico II come di padre Pino Puglisi, il sacerdote martire, oggi beato, fatto uccidere proprio da Giuseppe Graviano, il 15 settembre 1993. E Romeo, «per evitare strumentalizzazioni», non ce l'ha voluto quel 17 enne, assieme ai figli della Palermo bene......"...

 

VIAGGIO NELLA CHIESA DI FRANCESCO: LA FEDE SI RISVEGLIA. O QUASI

Aumentano le confessioni, ma non dappertutto. Arriva più gente in parrocchia, però non sempre alla messa. I giovani sono entusiasti di Francesco, tuttavia non significa automaticamente maggiore frequenza ai sacramenti. Ci sono preti a favore di Bergoglio e sacerdoti disorientati dalla sua linea. Si avverte un risveglio nella base della Chiesa mentre il pontificato argentino si avvia al compimento del secondo anno. Ma l'"effetto Francesco" nelle
parrocchie mostra una realtà in evoluzione, a macchia di leopardo, con tratti contrastanti.

La scuola e le parole per ogni tipo d'amore

di MICHELA MARZANO (18 novembre 2014)

Esiste veramente una volontà esplicita di «educare i ragazzi al superamento della differenza sessuale», come ha ripetuto domenica scorsa l'arcivescovo di Milano Angelo Scola tornando sulle polemiche che si erano scatenante nei giorni precedenti quando si era scoperto che l'Ufficio scolastico della Diocesi ambrosiana aveva indirizzato agli insegnanti di religione una lettera che li invitava a segnalare le scuole coinvolte nella «diffusione dell'ideologia del gender»?...

Mia figlia aveva il diritto di morire

Parla Debbie Ziegler, la mamma di Brittany
la Repubblica, giovedì 20 novembre 2014

Pubblichiamo la lettera della mamma di Brittany Maynard, la 29enne americana affetta da tumore al cervello incurabile, che ha scelto l'eutanasia. La lettera di Debbie Ziegler, diffusa dall'associazione che si batte per il suicidio assistito Compassion & Choices si rivolge a chi ha commentato negativamente la scelta della figlia, soprattutto la Chiesa cattolica. Pur senza citarlo, risponde a Monsignor Ignacio Carrasco de Paula, presidente della Pontificia accademia per la vita, che aveva parlato di gesto "riprovevole"...

VERONESI E IL MALE CHE FA PERDERE LA FEDE IN DIO

 di Vito Mancuso 

La perdita della fede in Dio a causa della presenza del male nel mondo di cui ha parlato su questo giornale Umberto Veronesi è un'esperienza comune a molti, descritta in numerose opere filosofiche e letterarie del passato e sorgente di perenne inquietudine per la fede cristiana...

KOINONIA Forum num. 413

Cari amici,
mi permetto di ricordare l'appuntamento di domenica prossima ai pochi che hanno voglia e possibilità di esserci e a tutti gli altri come informazione: il nostro è il tentativo di vivere la "Cena del Signore" come momento di fede riassuntivo e propulsivo della nostra esistenza quotidiana. E' come procurare il sale che abbia il suo sapore, senza bisogno di ridarglielo in altri modo. Siamo alla ricerca di quanto vale per chi vive dal di dentro il "mistero della fede", ma che al tempo stesso sia significativo per tutti! L'intima unione con Dio da parte di alcuni è sempre fattore e fonte di unità per tutto il genere umano: e quale altro strumento ha una chiesa per diventare unico Popolo di Dio se non quello di fare ed essere memoria vivente del suo Signore, che proprio per questo ha dato tutto se stesso?
Ancora: ci vogliono forse altri motivi per ritrovarci nel "Giorno del Signore", salvo portare noi stessi e la nostra realtà umana in controluce rispetto al Vangelo? E' fuori luogo desiderare che le cose tornino al loro minimo di normalità e naturalezza? Perché, in altre parole, momenti del genere dovrebbero esserci solo in forza di "precetti" e di obblighi festivi o per "adorazioni perpetue" del Santissimo sacramento, e non possono essere vissuti e condivisi in libertà e spontaneità da veri adoratori in spirito e verità? "Così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano"(Gv 4,23).
Ci ritroviamo insieme, in questo cammino verso la verità tutta intera, con tutti i potenziali adoratori del Padre, quelli che lui solo conosce. E quando da parte nostra diciamo "ricordati Padre della tua chiesa diffusa su tutta la terra e qui convocata", noi possiamo essere anche "quattro gatti" o quei "due o tre" di evangelica memoria, ma siamo promossi a compiere un "servizio sacerdotale" per l'umanità intera, non necessariamente in forma sacrale e ministeriale, ma con l'offerta di tutto quello che abbiamo per vivere, facendo memoria dei Signore e in rendimento di grazie.
Si fa sempre più chiaro dove e come un cambiamento di spirito e di mentalità (cfr Ef 4,23) debba avvenire, per arrivare ad una prassi condivisa di chiesa senza troppi surrogati ed ulteriori orpelli: semmai tanti orpelli vanno tolti di mezzo attraverso necessarie spogliazioni, per recuperare quella capacità di comunicazione "nella fede", che sia quanto di più vero ed umano ci possa essere, fino a diventare "dinanzi a Dio il profumo di Cristo" (2Corinzi 2,15). Proprio perché si tratta di ritrovare la condizione minima di partenza, non è da pensare tanto ad iniziative specifiche programmate, quanto ad una disponibilità diffusa e attiva di pietre vive che si costruiscono come tempio di Dio intorno alla pietra angolare e sul fondamento che è e rimane il Cristo Gesù.
Detto questo, nella segreta speranza di fare qualche passo avanti nella prassi di liberazione e di purificazione della nostra fede, quello che possiamo offrire ora alla nostra riflessione è un testo di Umberto Vivarelli sul "banchetto degli esclusi", che ci introduce al tema del libero dialogo su "Eucarestia alla prova nel Sinodo dei Vescovi". La seconda parte dello studio di don Franco Marton ci riporta dentro il discorso "liturgia", ma all'unico scopo di farne un ponte lavatoio abbassato verso l'esterno. La voce di Ernesto Buonaiuti ci offre i frutti di quanto egli ha dovuto soffrire per le sue proposte teologiche sulla eucarestia, ma ancora una volta solo il seme che muore porta frutto!
So bene che è tutta una avventura senza garanzie e senza ambiziosi traguardi, ma se ce la sentiamo di correrla insieme non c'è che da essere contenti, come quei servi inutili che dicono: "Abbiamo fatto quanto dovevamo fare" (Lc 17,10) Come si può vedere, non è un discorso "neutro", ma se davvero una liberazione è necessaria nel e del Popolo di Dio, questa non può essere solo annunciata, ma richiede - come usa dire - di "metterci la faccia"!
Grazie anche a chi ci mette la pazienza per leggere e rimanere in comunicazione.
Alberto